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Storia della musica

Storia della musica in post 20: Poesie musicali

Ai nostri tempi una ragazza che si sposa porta con se, nella nuova casa, l’I-pod e magari qualche cd anche se ormai datato. Agli inizi del secondo millennio una ragazza di corte che trovava marito portava con sé direttamente il cantante di corte, pronto a comando a riempire di canti e poesie in rima il tempo libero delle nobili sposine. Siccome i matrimoni fra le casate reali presupponevano quasi sempre che lei, la sposa, si trasferisse lontano, presso la corte di lui, ecco che il cantore diventava di fatto un propagatore di esperienze musicali. Nell’articolo precedente ho detto di come una gran parte del patrimonio trovatorico sia andato perso. Be’, ciò che non si è perduto è stato innestato in altre aree culturali e linguistiche. Al nord della Francia si formò così la tradizione dei trovieri in lingua d’oil (più simile al francese di oggi); ad est della Francia, nell’attuale Germania insomma, nacque la tradizione del minnesang.

Storia della musica in post 19: l'Amor Cortese

Dunque, dove eravamo rimasti…Ah sì! All’amor cortese, ai quei magnifici cantori che, non certo da un giorno all’altro, cominciarono a far musica d’amore. Non amore per il divino, non amore per contemplazione ma amore vero, amore carnale, erotico, da abilissimi e passionali corteggiatori. Quanto sarebbe bello poter sentire uno di quei canti, vedere l’effetto emotivo che una canzone d’amore poteva avere negli occhi di qualche bella pastorella medievale. Ma anche di tutto questo patrimonio poco ci è giunto. Non solo perché tutta la musica profana, cioè non religiosa, si tramandava a memoria come fosse un patrimonio di perle che pochi eletti sapevano far brillare. Ma anche perché lì, in quel periodo, ci furono crociate, battaglie cruente che partivano sempre da un presupposto preciso: azzerare l’esistente per ripartire da zero, riprogrammare, annullare qualsiasi memoria storica. Poi la decadenza e l’abitudine obliarono pure le memorie e così oggi dell’amor cortese immaginiamo solo la leggenda ma poco della sostanza.

Storia della musica in post 18: Il Dramma Liturgico

L'importanza del Dramma Liturgico travalica i confini musicali arrivando a porsi come nodo cruciale per ricostruire la storia di rinascita di un'arte sorella alla musica: il teatro. Ancora una volta é fra le navate delle chiese che vengono riportate alla luce antichissime tradizioni, sepolte dalle macerie dei secoli bui della storia romana. Il "sacco di Roma" del 547 aveva raso al suolo tutti i teatri romani e l'intera arte teatrale antica; il Dramma Liturgico d'epoca carolingia compie il miracolo di rifondare la tradizione teatrale. Teatro religioso, inizialmente; ma una volta riaperta la via diventa patrimonio di tutti.

Storia della musica in post: 17 - Nascita della Polifonia

Organum paralleloOrganum paralleloL'epoca carolingia, per la storia della musica, fu un fase storica davvero molto importante. Non solo si pervenne ad una forma di scrittura musicale; non solo tutto il repertorio liturgico fu riorganizzato e, come abbiamo visto nell'ultimo articolo, addirittura rinnovato. A cavallo fra il decimo e l'undicesimo secolo furono sperimentati consapevolmente due procedimenti musicali particolari: l'uno diede origine alla Polifonia; l'altro, il Dramma liturgico, al primo embrione di teatro musicale moderno.

Storia della musica in post: 16 - Tropi e sequenze

Tra il rigoroso canto gregoriano e la nascita della polifonia, c'è ancora un tassello da trattare, un tassello che ha una certa importanza per inquadrare la sequenza evolutiva della musica.
Per la chiesa romana l'aver ottenuto unitarietà nella liturgia tra le diverse chiese dell'impero, prima romano, ora carolingio, comportava però il dover fare i conti con abitudini che nella chiesa gallicana o in quella mozarabica si erano affermate da tempo. Il rito romano era molto rigido nel rispetto della tradizione antica, che in buona sostanza significava avere tolleranza minima verso le variazioni o le libertà esecutive dei cantori. Altrove invece il prendersi più ampie libertà nel "giocare" con le melodie era assai più tollerato. Come conciliare posizioni così distanti?

Storia della musica in post:15 - La Messa gregoriana

Il canto gregoriano è essenzialmente un canto liturgico, ed alla base della liturgia cattolica sta la messa. La messa ha un'origine che precede la formazione del canto gregoriano, tuttavia proprio attorno alla fine del primo millennio essa acquisisce una forma organizzata, la stessa forma che con alcune variazioni abbiamo ereditato a tutt'oggi.
Scopo dei canti gregoriani era esclusivamente la glorificazione di Dio o l'edificazione dei fedeli. Perciò i canti dovevano avere una connotazione religiosa inequivocabile, oltre che essere chiari nel testo e nell'emozione che dovevano suscitare. Ecco perché il canto gregoriano è assolutamente monodico, cioè costituito da una unica melodia, senza alcun tipo di accompagnamento.

Storia della musica in post - 14: La tradizione gregoriana

Lungo tutto il medioevo la storia della musica è legata alla storia della chiesa cristiana. Appurato che papa Gregorio Magno non sia stato né l'artefice del nuovo antifonario né l'iniziatore della Schola Cantorum (vedi l'articolo precedente), è necessario fare un piccolo passo avanti fino all'età carolingia per trovare le ragioni ed i segni concreti della prima grande riforma ed evoluzione musicale di cui si abbiano segni e testimonianze. La tradizione gregoriana non prese forma per un preciso intento musicale ma per un'esigenza disciplinare: si rendeva necessaria una unificazione dei canti sviluppatisi in quello che la famosa e falsa "Donazione di Costantino" delimitava come l'impero della chiesa romana.

Storia della musica in post: 13 - Il Gregoriano senza Gregorio

Il canto gregoriano non è la raccolta degli inni scritti da Papa Gregorio Magno, così come appare nella "Storia d'Italia" di Indro Montanelli. Ma si sa che il famoso giornalista tendeva a rendere di poco conto ogni cosa fatta da ecclesiastici d'ogni sorta. Io che mi reputo un laico cristiano, forse un po' relativista, voglio ritrarre San Gregorio Magno per quello che fu: un importante uomo di chiesa, forse un papa che ha meritato la santità e, ancor più in forse, un animatore del grande movimento di sintesi, di catalogazione e di promozione di tutto il repertorio di canto cristiano. Come vedremo, il fatto che il canto cristiano posteriore al sesto secolo, ad un certo punto della storia fu denominato "canto gregoriano" non è sicuro sia da collegarsi materialmente all'impegno musicale di Papa Gregorio Magno.

Storia della musica in post: 12 - Canto cristiano e liturgia

La dissoluzione dell'Impero romano d'occidente trascinò con sé anche le forme musicali che della Roma antica erano tipiche. Un po' perché musica giocherellona, un po' perché legata a culti per divinità via via in decadenza, la musica del nascente mondo cristiano poco ebbe a che spartire con ciò che si suonava e cantava a Roma. Del resto l'ho già detto negli articoli precedenti: le radici del culto cristiano stanno al di là del mediterraneo, e la musica dei primi cristiani ne condivide le origini.

Storia della musica in post:11 - Il canto bizantino

La storia della musica appare come un albero alto, che si sdoppia qui e la', e con alcuni grossi rami che si sono espansi fin che potevano per poi inaridirsi, rimanendo lì a testimoniare una loro lontana fulgida infiorescenza. Uno di questi rami fa capo alla grande chiesa orientale, nata in seno all'Impero Romano d'Oriente, distinta dalla nascente chiesa cristiana romana per l'ortodossia con la quale si avvicinava al culto cristiano.
La storia della liturgia bizantina e ortodossa, che ufficialmente inizia nel 527 d.C. con l'elezione di Giustiniano I a imperatore dell'impero d'Oriente, ufficiosamente ha radici molto più antiche: pesca nell'eredità greca, in quella protocristiana siriaca e palestinese e persino nei modi di intendere la musica che avevano i primi romani. Un'eredità solida, che darà musicalmente molti frutti sebbene un po' tutti uguali e come avverrà, molto sensibili alle influenze più forti con le quali dovrà confrontarsi.

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