Musica da Adulti: testimonianza!

Musica da Adulti: testimonianza!

Ricevo da Lina questo commento: una fantastica testimonianza!

Salve Gremus, finalmente sono riuscita ad entrare …, mi presento mi chiamo Lina e ho 48 anni. Ascolto la musica quella veicolata dalla radio3 in tutte le sue forme: vibro, mi emoziono, piango di gioia soprattutto quando ascolto quella mandata in diretta…in particolare la musica classica, e ringrazio sempre nel mio cuore quegli artisti-musicisti che riescono a trasmettere attraverso questa arte così tante emozioni…!! Quando riesco coinvolgo sia mio figlio che mio marito in questo ascolto radiofonico…

Ma perché scrivo questo? Per dirti che ero e in parte lo sono ancora analfabeta in musica ma, a dicembre è accaduto un qualcosa! (da allora sono disoccupata, con tutto ciò che questo comporta nello stato d’animo di una persona, sono una ricercatrice che lavora nel campo dell’agricoltura, ma lasciamo perdere questo aspetto ora!) E’ accaduto, che mi sono avvicinata alla musica attraverso la tastiera di mio figlio di 12 anni, che proprio in questo periodo dialogava con i suoni della tastiera elettronica…, con grande piacere mio e di mio marito nel vedere questo suo riavvicinamento. Più volte io gli avevo suggerito che se voleva imparare, (gli comprammo la tastiera all’età di 5 anni con annesso il primo volume del Metodo Bastien) potevamo fargli avere delle lezioni private… o meglio ancora iscriverlo ad una scuola di musica…, perché io ritengo che come si impari a leggere l’alfabeto, la scuola debba insegnare anche a saper leggere la musica e permettere a tutti i bambini di esplorare questo canale …indipendentemente dal talento che uno può scoprire di possedere nel suo percorso formativo... e fare poi di questo eventualmente una professione.

Mio figlio ha un amico di 11 anni che studia privatamente pianoforte e da tre anni assistiamo ai saggi e apprezziamo sia io che mio figlio il suo progresso , ma per farla breve (scusami per questa lunga premessa!), con mio grande stupore applicandomi e con l’entusiasmo infantile , sono riuscita con il volume “Pianoforte per il piccolo principiante A” a decifrare quei strani segni neri che per me erano completamente arabo sul pentagramma !!! e a far nascere dalle mie mani dei suoni... (ahimè, la scuola alla mia epoca non mi ha assolutamente insegnato niente e nella vita non mi era mai capitato di fermarmi lavorativamente per così tanto tempo, sono disoccupata da tre mesi!) Ho acquistato dunque il primo livello del metodo e da autodidatta sto procedendo anche se con tanta difficoltà.

Ovviamente mio figlio non si è più avvicinato alla tastiera, e questo mi dispiace tanto, ho come l’impressione che il mio entusiasmo e i miei, anche se modestissimi progressi, l’abbiano inibito! Tutto questo per dirti, che la mia fame di conoscenza e le tante limitazioni del testo, che sono tante in assenza di un maestro, hanno fatto si che un giorno decidessi di informarmi tramite la rete su come apprendere la musica da autodidatta. Dopo tanto navigare ho trovato il vostro sito, con cui mi sono sentita accolta e catturata dalle tue parole e in grande sintonia sia per ciò che scrivi, con tanta professionalità e chiarezza, ma soprattutto per le tue parole di profonda sensibilità per chi come me e tanti altri questo percorso non l’hanno potuto fare quando erano bambini. Io ora, musicalmente mi sento una bambina di sette anni! Condizioni lavorative permettendo, vorrei imparare a studiare musica con il pianoforte…

Purtroppo come non posso permettermi né un insegnante privato, né un corso di musica presso una scuola ho scaricato le tue lezioni e le ho divorate. Dunque è questo che volevo dirti, ringraziandoti per l’offerta che fai gratuitamente e per la tua sensibilità!! Leggo il tuo sito con grande interesse alimentando così la mia anima . Grazie ancora, maestro!!!! Lina

gremus
Ciao Lina, ho apprezzato molto il tuo commento e ho deciso di darne visibilità a tutti i lettori. La gioia di imparare a fare musica da adulti è forse superiore a quella che si può provare da ragazzi. Questo perché i giovani acquisiscono consapevolezza di quanto sia prezioso il linguaggio musicale solo dopo qualche tempo. Gli adulti, invece, se si avvicinano alla musica lo fanno per autentica passione, e il tuo racconto ne è la testimonianza più evidente. Il fatto che tuo figlio per ora non mostri di condividere questa tua passione è del tutto normale: può darsi che la tastiera non sia il suo strumento oppure che l'espressione musicale non lo appassioni ancora. Ognuno ha i suoi tempi e le proprie versatilità! Io ti ringrazio enormemente per le belle parole che scrivi. Sperando di fare cosa gradita a te e agli altri lettori voglio farti sapere che da qualche giorno sono nuovamente dedicato interamente al rinnovo e ampliamento di Gremus. Dopo qualche tempo dedicato ad altre cose ho voluto tornare attivamente alla musica e a questo sito che vorrei far diventare una vera guida per tutti gli appassionati del "far musica". Un caldo ringraziamento Gremus
Lina
Grazie tante Gremus per le tue belle parole!!! e per il tuo prezioso tempo che dedichi a noi fruitori appassionati di questo sito e della musica! Così come ti ringrazio per ciò che scrivi riguardo a mio figlio,aiutandomi con ciò a capire a pazientare..e osservare e stimolare l'evolversi di altre forme melodiche non soltanto musicali. Infatti devo dirti che un giorno, non molto tempo fa lui mi ha spiazzato dicendomi quando feci degli apprezzamenti al suo amico: "mamma, anche io faccio musica!ma ...con le parole! effettivamente lui ama scrivere! Dunque, non posso che ancora una volta ringraziarti, con tanta riconoscenza. Lina
sersax
Ciao Gremus, mi chiamo Sergio e a maggio compio 50 anni. Da ragazzo ho studiato pianoforte per qualche mese; mi piaceva moltissimo. Ma per motivi economici (ho perso mio padre a 6 anni) non ho potuto continuare. A 26 anni è giunta finalmente l’assunzione in un’azienda di trasporto ed il primo acquisto che ho fatto è stato un Clavinova Yamaha ed ho preso regolarmente delle lezioni di piano da un mio amico, un bravissimo jazzista. Poi mi sono fidanzato con una ragazza (ora mia moglie) anche lei diplomata in pianoforte. Qui ho sbagliato tutto! Pensai di continuare gli studi con lei (anche per un fatto economico). All’epoca lei insegnava a diversi bambini e spesso la mia lezione saltava o veniva rinviata e mai recuperata. Poi ci siamo sposati: peggio che andar di notte! Man mano lo sconforto a preso piede ed ho abbandonato tutto. Pochi giorni fa, sconfortato dalla critica situazione della mia azienda, desideravo fare qualcosa per risollevarmi ed ho pensato se alla mia età potevo ricominciare a suonare ed interpellando internet mi sono imbattuto nel tuo sito. Qui ho trovato altre persone come me che chiedevano la stessa cosa e tutti incoraggiati ad intraprendere questa strada. Si è riaccesa subito la passione, anche se non ho molto tempo a disposizione. Torno a casa alle 19 circa e con tre figli non mi rimane molto spazio. Ho comunque iniziato a seguire le tue lezioni (leggere la musica) e sto provando a solfeggiare un po’ dovunque (pausa pranzo in ufficio, pause varie, in treno, ecc…). Volevo però chiederti un consiglio: Riprendo a suonare il piano (a casa ho un piano a coda Yamaha ed un Clavinova) o è meglio riprovare con uno strumento monodico? (sono sempre stato affascinato dal viloncello ed il flauto traverso). Spero di non fare un altro buco nell’acqua! Al mattino sono sempre pieno di entusiasmo, poi la sera con la stanchezza la voglia diminuisce un po’. Ciao e complimenti per il sito. Buona musica Sergio
gremus
Ciao Sergio! Comincio col ringraziarti per i complimenti, come sempre apprezzatissimi! Il desiderio di riprendere a far musica è diffusissimo fra chi da giovane ha provato ad avere fra le mani uno strumento. Io sostengo che la passione musicale è di grandissimo aiuto soprattutto per chi affronta passaggi delicati dell'esistenza, condizione questa oggi molto diffusa. Mi chiedi consiglio sullo strumento. Innanzi tutto ti consiglio di dare un'occhiata agli articoli pubblicati in questo sito nella sezione dedicata alle alle guide sugli strumenti musicali. Nel tuo caso scegliere fra Pianoforte, Violoncello e Flauto non è semplicissimo perché sono tutti e tre strumenti bellissimi (fra i miei preferiti) ma al contempo abbastanza complessi. Come ho già detto nelle guide il pianoforte ha il vantaggio di dare soddisfazioni abbastanza rapide mentre il flauto e, sopratutto, il violoncello cominciano a offrirti soddisfazioni musicali dopo qualche tempo. Il violoncello necessita assolutamente di un maestro che ti imposti, altrimenti rischi di "grattare" sulle corde per molto tempo stufandoti rapidamente. Anche il flauto presuppone una buona impostazione ma ce la si può cavare anche da autodidatti. Il pianoforte, nella fase di impostazione, è il più semplice (lo so, amici pianisti, lo so che anche una buona impostazione alla tastiera è fondamentale e delicata....). Per contro la soddisfazione di suonare un violoncello, magari insieme ad altri è assolutamente straordinaria! Insomma, la scelta la devi fare sentendo la tua intima passione e, se puoi, ascoltando il repertorio dei diversi strumenti. Cosa ti fa sognare di più?? In bocca al lupo e... segui Gremus! Ho in preparazione moltissime cose nuove proprio per gli appassionati come te!! Gremus
stefaniam (non verificato)
Prima di tutto complimenti, anche da parte mia, per questo bel sito. Stavo frugando in rete, cercando qualche informazione sulle ance per clarinetto e mi sono imbattuta nella sezione "Musica da adulti". Non ho saputo resistere! Così ecco la mia testimonianza, di completa analfabeta musicale fino a quasi 40 anni, che scopre tardivamente l'universo incantato del pentagramma. Tutto è cominciato con mia figlia, che dopo aver accumulato una grande quantità di "oggetti che suonano" (svuotava le penne dalla loro cannula e le suonava come flauti) ha deciso a 7 anni di voler imparare a suonare la fisarmonica. Trovato l'insegnante ha iniziato la sua avventura e io con lei. Per aiutarla a studiare e non lasciarla sola in un anno terribile, dopo aver perso il papà in un incidente d'auto, ho messo anche io il naso tra le righe del pentagramma. E -da cosa nasce cosa- dal naso sono passata alle mani. Con mio grande stupore riuscivo via via a produrre suoni sempre più simili alla musica e l'insegnante di mia figlia -alla fine della lezione- mi ascoltava e mi aiutava ad andare avanti prima di assegnare i compiti alla sua piccola allieva. Dopo qualche anno ho deciso di prendere vere lezioni con tanto di saggio finale, insieme ai bambini allievi della scuola. Tardone alla riscossa! Lo studio è andato avanti per un paio di anni, purtroppo, perché successivamente sono stata ingoiata da impegni di lavoro che non mi hanno dato tregua e ora sono 3 anni che non tocco la fisarmonica... Nel frattempo mia figlia si è innamorata del clarinetto e io di un uomo che suona il violino. Mia figlia ora ha 14 anni, studia il clarinetto, ma suona con scioltezza qualsiasi cosa le capiti a tiro, dal flauto dolce al violino, al pianoforte. Abbiamo una casa piena di strumenti musicali, leggii di tutte le altezze e spartiti in tutte le chiavi. E io -sempre più attempata- non vedo l'ora di tornare a prendere su la fisarmonica! Più che per "suonarla" (non ne sono all'altezza), per studiare la musica e approfondirla sempre più. Per continuare, insomma, la mia tardiva alfabetizzazione musicale. Non è vero che "non è mai troppo tardi", ma sicuramente "meglio tardi che mai"! stefania
salvatore ganci (non verificato)
Ciao tutti! HO 79 anni, ripeto 79, e sto iniziando ad imparare a suonare il clarinetto in sib. E' meravigliosa l'esperienza che sto facendo. Mi trovo a sentirmi come un giovane di 20 anni miracolo della musica! Sono autodidatta e soltanto a vent'anni avevo letto un pò di solfeggio con il metodo Bona. Peccato che non posso tornare indietro.Dedico allo studio da 4 a 5 ore al dì e dimentico in quei momenti tutto il marciume del mondo. Viva la musica.
stefaniam
:) che bello il post di Salvatore!!!
gremus
Vero! Un bellissimo post che, non so come, mi era sfuggito....

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