Il MITO di Settembre Musica

Il MITO di Settembre Musica

Tra Milano e Torino nel prossimo settembre si snoderà uno dei più interessanti e variegati festival musicali degli ultimi vent'anni. Il MITO di Settembre musica è un vero festival internazionale, che non ha nulla da invidiare ai celebrati festival d'oltre oceano, e che si rivolge davvero a tutti. Dagli amanti del Classico ai rockettari, dai bambini ai più che adulti. Più di 180 concerti divisi fra i territori milanese e torinese. E' la prima edizione ed è perciò importante che tutti gli operatori musicali facciano il possibile per renderla un grande successo. In Italia è molto facile trasformare una prima edizione in una edizione unica. Questo non deve accadere. Ecco perché Gremus seguirà molto da vicino il MITO di Settembre musica.

Devo essere sincero. Dopo anni di festivalini e stagioncine ho inserito nel mio browser l'indirizzo www.mitosettembremusica.it con il timore di trovarmi di fronte all'ennesimo concentrato di fumo. Invece a mano a mano che scorrevo il programma ho capito che questa volta era una cosa seria.
Al di la' dell'apertura con Zubin Metha e la Israel Philharminc Orchestra, che ormai sono quasi di casa alla Scala e della scontata chiusura torinese, il resto è invece spesso inedito, talvolta già visto e sentito nel contenuto ma nuovo nella forma, o viceversa.

La Filarmonica della Scala con Beethoven e Daniele Gatti al Palasharp e a 5 Euro (meno del cinema) è occasione da non perdere. Come anche i madrigali del '600 al Castello Sforzesco (ingresso libero) o le maratone di classica a Milano il 16 settembre e a Torino il 23.
Per i bambini sono in programma sia a Milano che a Torino delle belle cosucce ed è bene che finalmente qualcuno si sia accorto che anche ai bambini la musica piace.
L'unico motivo di preoccupazione è l'assenza a Milano (a meno che non mi sia sfuggito qualcosa) dell'orchestra Verdi: come è possibile che ad essa si sia preferita l'Orchestra dell'Università degli Studi di Milano?? Oppure è ormai destinata alla chiusura, la Verdi?

Fuori dal classico c'è di tutto: il jazz di Franco Cerri, Barbara Hendricks, Battiato, Capossella, gli Avion travel con Bersani (non il ministro ma Samuele), Sergio Cammariere, Caetano Veloso ed altri ancora.

Durante tutto il festival si sviluppa un tema di approfondimento dedicato alla Corea, con manifestazioni di musica, danza e cinema. Il cinema coreano, a dire il vero, rientra più verosimilmente in una manifestazione parallela al MITO che è "FocusCorea", ma insieme a tanta musica ci può star bene anche un po' di cinema.

Insomma, il festival MITO promette bene.
C'è solo da sperare che 1) questa prima edizione sia solo l'inizio di una grande serie di edizioni sempre più ricche ed innovative; 2) che, vista l'esperienza, si pensi di fare anche un festival in luglio tra Rimini e Vieste o tra Taormina e le Eolie (dove il turismo estivo pullula insomma) e in Agosto tra le Alpi e gli Appennini, per non parlare di dicembre, di Pasqua e di tutte le occasioni comandate..

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