Il tradizionale saluto dalla Civica Orchestra di fiati al nuovo anno ha piu' di cent'anni.


Milano, come molte città  Europee, ha una Banda Civica Municipale stabile: la Civica Orchestra di fiati del Comune di Milano. La struttura ha più di cent'anni, anzi nel 2009 ne avrà  cento cinquanta, e molti sono gli episodi significativi nel suo lungo passato.
Uno di questi accadde proprio nei giorni a cavallo tra un ultimo e un primo dell'anno.
Era la mezzanotte del 1858 e il Maestro Gustavo Rossari dirigeva la Civica Banda in un concerto al Teatro Carcano. L'anno era denso di avvenimenti storici: l'acme del Risorgimento con gli animi accesi dei milanesi che in quei giorni pressavano per manifestare contro gli austriaci. Durante il concerto fu eseguita per la prima volta la canzone del milanese Paolo Giorza "La bela Gigogin" che ebbe un tale successo da essere replicata ben otto volte. La canzone divenne poi il simbolo delle lotte per l'indipendenza. Così alle quattro del mattino di quel capodanno, quando la Banda si recò davanti al palazzo del vicerè austriaco per il consueto omaggio d'inizio anno, una nutrita folla seguì i musicisti e accompagnò col canto il ritornello della canzone.

Da allora il saluto alle autorità  cittadine viene riproposto ogni anno la mattina di capodanno e naturalmente E' diventato un saluto augurale.

Anche quest'anno, anzi il primo giorno del vicino e prossimo anno, come sempre il primo saluto musicale sarà  portato al Sindaco nel cortile di Palazzo Marino.
Dopo il saluto al Sindaco, la Banda Civica si recherà  dal Cardinale di Milano Tettamanzi presso l'arcivescovado e per finire dal Comandante dei Vigili Urbani.
Quest'anno le autorità  civili e religiose riceveranno l'augurio festoso del buon anno nuovo attraverso le note della Marcia dall'Ernani di Giuseppe Verdi.

Un'altro appuntamento tradizionale delle feste natalizie della Civica Orchestra di fiati milanese è il Corteo dei Magi del 6 gennaio .
Il corteo con i tre Re magi e il loro seguito partirà  da piazza Duomo e, percorrendo Via Torino, Largo Carrobbio, corso di Porta Ticinese, arriverà  fino a Piazza Sant'Eustorgio davanti all'omonima chiesa. La tradizione vuole che qui siano state conservate le spoglie dei tre Re Magi fino a che Federico Barbarossa non distrusse la chiesa portandosi via il sarcofago romano in cui sarebbero stati conservati i corpi.
All'arrivo della Banda ci sarà  la benedizione del parroco di Sant'Eustorgio che uscirà  sul sagrato dopo la messa dell'Epifania.

Negli anni passati, durante la sfilata, i tre re magi riccamente vestiti e con il rispettivo seguito di dame e cavalieri, portavano con sè anche i loro cammelli.
Questi poi, soffrendo troppo il freddo milanese, hanno fatto le loro rimostranze e sono stati esonerati del servizio. Chissà , visto il recente rialzo delle termico del globo terrestre, se ci saranno o no?
L'unica via per saperlo è verificarlo di persona.


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