L'Altro Mozart: intervista con l'attore Michele Di Giacomo

Michele Di Giacomo ovvero, Nico, Amadè, Lucius, il padre di Nico, Il padre di Mozart, Il re e la regina.
E sì perchè il giovane attore cesenate, nell'azione scenica per attore e orchestra intitolata "L'Altro Mozart", interpreta tutti questi personaggi, naturalmente aiutato dai 37 musicisti della Civica Orchestra di Fiati di Milano di cui ho scritto in un precedente post.

L'ho incontrato durante l'ultimo spettacolo e gli ho rivolto qualche domanda. Giovanissimo (23 anni) con molti lavori già interpretati.
Quando hai cominciato a fare l'attore?

Ho iniziato frequentando la Scuola Paolo Grassi di Milano a diciannove anni e mi sono diplomato tre anni dopo. Già durante il corso ho lavorato per diversi progetti e messe in scena grazie anche all'Accademia che spinge i propri allievi a mettersi subito in gioco.

E' la seconda collaborazione che fai con la Civica Orchestra di fiati. Come ti trovi con loro?

Si, ho fatto con l'orchestra l'anno scorso lo spettacolo di Pinocchio e quest'anno abbiamo debuttato con L'altro Mozart. Devo dire che mi trovo molto bene, anche perché una delle mie passioni è il canto, quindi la musica. Infatti sono approdato qua grazie a Laura, la regista del precedente spettacolo, che sapendo delle mie passioni musicali ha pensato che sarei stato adatto per interpretare un monologo su musica. E devo dire che il lavoro mi è piaciuto molto. Forse avrei preferito avere qualche prova in più per poter amalgamare meglio la recitazione con la musica. Nelle prima prove io con l'autrice, l'orchestra con il direttore, abbiamo lavorato separatamente. Poi abbiamo avuto poco tempo per mettere insieme la parte recitata sulla musica. Nonostante ciò sono contento del risultato che è stato comunque buono.

Si, abbiamo lavorato sul testo di Alessia cambiando qua e là alcune cose. Ci sono stati degli adattamenti per venire incontro anche alle mie esigenze dovute al fatto che dovevo cambiare personaggi. Sono stati aggiunti degli stacchi musicali per aiutarmi e con Alessia ho lavorato molto bene.

Al di là  del testo come ti sei preparato su Mozart personaggio e musicista?

Conoscevo la musica e su Mozart avevo letto dei testi. Poi ho preso spunto da uno dei miei film preferiti: Amadeus di Milos Foreman. Mi sono ispirato alla sua interpretazione di un Mozart cavallino, sempre sorridente, un po' pazzo aggiungendo la caratterizzazione di un Mozart che parla con un accento tedesco. Volevamo creare un Mozart simpatico ai bambini.
Alessia mi ha passato dei testi, Stendhal, le lettere. Da queste si evince un personaggio vivace, geniale.

Teatro ragazzi e teatro adulti. Come ti trovi nei due ambiti?

Ho lavorato sia in testi impegnati per adulti che nel teatro ragazzi. Considero i due generi alla pari, naturalmente il lavoro dell'attore è diverso. Nel teatro per adulti oggi si tende ad impegnare il pubblico, a porgli temidifficili: pretendi che sia il pubblico a seguirti. Nel teatro ragazzi è il contrario, sei tu che devi avvicinarti a loro. Devi coinvolgerli con caratterizzazioni, esemplificazioni, senza essere banale e dicendo anche cose serie.

Nell'azione sei tu solo che interpreti tanti personaggi. Come l'avete risolto?

Il filo conduttore è Nico, ragazzo di oggi, con la sua storia, e intorno girano tutti gli altri personaggi. Abbiamo fatto in modo che fossero altamente caratterizzati rendendoli buffi e divertenti.
Mozart-Amadè lo presento con una parrucca e una giacca del settecento; poi ci sono il papà  di Nico e di Mozart che appaiono con pipa e occhialini solo che il papà  di Mozart parla con l'accento tedesco.
Lucius, il moderno genio della musica, si presenta con cappellino e giacca di jeans e un accento milanese da baüscia.
Infine i reali che appaiono a metà  dello spettacolo e risultano buffi.

Dopo Mozart il futuro di Michel Di Giacomo cosa prevede?

Nei prossimi mesi seguirò un corso laboratorio con l'ERT di Modena tenuto da Massimo Castri, regista teatrale. Oltre al corso di quattro mesi con lui, monteremo uno spettacolo che porteremo in tournèe a partire da settembre 2007.

Ci puoi dire il titolo di questo spettacolo?

Non lo so ancora, ma appena cominceremo ve lo farò sapere.

Salutando Michele e facendogli tanti auguri, speriamo di rivederlo presto nuovamente con Amadè e la Civica di Milano per il divertimento delle scolaresche milanesi.

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