"L'Altro Mozart" intervista con l'autrice

Ho incontrato Alessia Todeschini, Autrice e regista di "L'altro Mozart" spettacolo teatral-musicale, in occasione del debutto alla Palazzina Liberty per la stagione ragazzi 2006 della Civica Orchestra di Fiati di Milano presentato in un precedente articolo.
Dopo che i ragazzi delle scuole elementari sono usciti felici ed eccitati dallo spettacolo le ho fatto alcune domande.
Parlaci della tua professione.
"Principalmente sono una drammaturga, e tra l'essere autrice e regista preferisco sicuramente scrivere, anche se per questo spettacolo ho curato anche la regia."

Preferisci scrivere per i bambini o per gli adulti?

"Scrivo sia per bambini che per adulti, ma i registri sono completamente diversi. Le chiavi che vengono messe in gioco sono diverse. Trovo i bambini un pubblico molto più esigente e quindi mi interessano molto. Scrivere per i bambini è una sfida sempre interessante. Hanno meno tabù degli adulti e una partecipazione più diretta, immediata, emotiva. Capisci subito cosa gli piace.
Credo che con loro sia "il teatro vero". Con gli adulti ci sono più filtri, e schermi protettivi."

Come ti sei ispirata per scrivere "L'altro Mozart"?

"La bellezza del mio lavoro sta proprio nello studio preliminare. Normalmente svolgo un lavoro di ricerca andando per librerie, biblioteche, vedendo film. Per Mozart ho avuto a disposizione moltissimo materiale che ho visionato in due fasi. La prima fase è stata la preparazione del progetto di massima che ho dovuto presentare in tempi ristretti. Poi, prima di passare alla stesura del testo, ho meditato sul materiale cercando di scavare nella psicologia del personaggio, cercando una chiave nuova. Non è stato facile trovare una chiave di lettura inedita, vista l'importanza del personaggio e dei fiumi di inchiostro già riversati. Volevo raccontare di Mozart come noi lo vediamo oggi e per farlo ho dovuto trovare un suo alter ego. Ho inventato la storia di un suo ipotetico pro, pro pronipote di nome Nico, che inizialmente odia Mozart e tutto ciò che rappresenta, ma poi diventa suo mentore, la sua guida e lo aiuterà a risolvere i suoi problemi.
Volevo che i bambini conoscessero Mozart come una figura simpatica, così come l'ho conosciuto io attraverso le sue lettere, e che si accostassero alla sua musica in maniera giocosa. Mozart per Nico si trasforma in una guida un po' pasticciona, un mago che crea scompiglio, ma allo stesso tempo riesce a dargli buoni consigli.
Amadè riesce a spronare Nico, a fargli superare le sue paure, soprattutto quella di sbagliare. Mi hanno colpito i consigli che Mozart diede alla sorella Nannerl a proposito del giudizio e della critica altrui; Mozart subì spesso il giudizio del padre, e questo gli insegnò col tempo a prendere la musica con gioia, come semplice atto creativo.
Con Mozart e Nico ho voluto creare dei parallelismi tra le vite dei due ragazzi, pur con registri diversi.
Infine, considerando che lo spettacolo doveva stare nel tempo massimo di un ora, ho aggiunto alcuni contenuti didattici raccontando gli episodi più famosi della sua vita, mischiando il tutto con la tecnica della doppia trama. Credo di aver ottenuto un risultato non scontato, vivace.

Come è stato il rapporto con la Civica Orchestra di fiati?

Non è la prima volta che lavoro con un'orchestra e con la Civica devo dire che mi sono trovata bene.
Lavorare con l'orchestra è stimolante, perché i due linguaggi, quello musicale e quello teatrale, si fondono bene. Direi che si crea un'alchimia magica. E' necessario calibrare bene i tempi. Capire dove il testo è ridondante rispetto alla musica e viceversa. Sono sempre molto disponibile a ritoccare il mio testo e limarlo fino a trovare la giusta misura.

Il lavoro con l'attore Michele Di Giacomo?

Michele Di Giacomo l'ho conosciuto per questo lavoro. Con lui si è creato un rapporto molto collaborativo. Abbiamo letto insieme la mia prima stesura del testo e mi ha dato anche qualche suggerimento per la messa inscena. Trovo che lavorare con un attore che è anche autore sia molto proficuo, in quanto è più partecipe a tutto il processo creativo.

Progetti per il futuro?

Ho intrapreso con molto gusto e passione il filone della narrazione di personaggi importanti e mi piacerebbe continuare. Un'altra figura che vorrei narrare è quella di Leonardo Da Vinci.
Mi stimola molto il lavoro di ricerca che va al di là delle cose conosciute per scavare nella psicologia dei personaggi e trovare, tra le pieghe delle loro vicende, la parte più genuina di loro.

Come si vede dal tuo bel pancione hai un grande progetto di cui è imminente il debutto: la nascita di tuo figlio, che potrebbe essere proprio nei prossimi giorni di Natale. Un augurio per questo e per i prossimi copioni teatrali ad Alessia Todeschini.
Noi di Gremus avremo il piacere di seguirti nei prossimi mesi.

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