Musica classica o musica leggera

Musica classica o musica leggera

Musica Classica o Musica Leggera?

Io ascolto musica classica e ascolto musica leggera, e non so ancora dire quale sia l’una e quale l’altra. Molta musica classica mi risulta leggera mentre certa musica leggera mi risulta un po’ pesante. Sono convinto che l’uso di questi due aggettivi - classica e leggera - sia sbagliato. Infatti nel mondo anglosassone la distinzione è un po’ più precisa: c’è la “Classic music” e la “Pop music” . Queste definizioni rimettono un po’ in ordine le cose.

Cosa significa “Musica Classica”

Iniziamo con il significato di “classico”. Chiedo in prestito una definizione che ho trovato nel sito “Una parola al giorno” : Classico, ovvero ciò che riguarda le antiche civiltà greca e latina; tradizionale; esemplare; eccellente.

Tralasciando le civiltà greca e latina (della cui musica ci è giunto pochissimo) diciamo che la musica Classica è quella musica che è riuscita ad arrivare a noi come simbolo dell’eccellenza della produzione musicale nella storia; si tratta di musica che ha “fatto” la storia della musica e che è riconosciuta universalmente come elemento costruttivo della nostra cultura e della nostra civiltà. La Nona sinfonia di Beethoven ha lo stesso peso della Divina Commedia o dei Promessi Sposi.

E la musica classica contemporanea?

Non esiste… E’ un abuso! E’ nel tempo che un brano può diventare un “classico”: qualsiasi opera umana non può entrare a far parte del gruppo dei classici senza che la storia e il pubblico abbiano stabilito che si tratti effettivamente di un “classico”! La stragrande maggioranza della musica “sedicente” classica contemporanea non diventerà mai “classica”. Anche perché secondo me non è nemmeno musica. Ma questo è un altro argomento.

Allora potranno esistere i classici della musica popolare?

Assolutamente si! Ci sono già! Scrivo questo articolo dalla Spagna e su un quotidiano spagnolo di oggi ho letto un fondo intitolato “Tintarella di Luna”. Il fondo spiega quanto sia difficile tradurre in spagnolo il termine “Tintarella” (anche se secondo me la fanno un po’ complicata….). Tuttavia si parla di una della più popolari canzoni al mondo, del 1959! Indubbiamente “Tintarella di Luna” è un “classico” popolare. Potrei elencarne a centinaia di classici popolari: tutta la produzione dei Beatles, o dei Pink Floid, o Jesus Christ Superstar, o i Queen e moltissimi altri ancora.

Musica leggera secondo me è una definizione per dietologi.

Forse chi l’ha usata per primo aveva problemi di digestione musicale. Sarebbe anche l’ora di spazzare via questo luogo comune: il contrario di leggero è pesante, non classico. Così come la storia attuale non è leggera a confronto della storia dei secoli scorsi, la musica classica non è pesante! Attorno alla musica classica esistono molti pregiudizi e atteggiamenti sbagliati. Anche i musicisti a volte “ se la tirano” e in questo modo appesantiscono l’aria attorno ad un patrimonio musicale di bellezza e di “leggerezza” straordinarie. Parlerò molto in seguito attorno a questa faccenda.

Ascoltiamo la musica classica con un’altra disposizione.

Si, ascoltiamola come se si trattasse di musica appartenente alla storia, che ha fatto la storia, che ha attraversato infinite selezioni, e che ha la forza dirompente di comunicarci la bellezza e il pensiero delle persone che hanno costruito questo mondo, di musica e non solo. Ascoltiamo il repertorio classico pensando che Bach, ad esempio, scriveva musica da suonare al caffè nei pomeriggi di Lipsia. Ascoltiamo Mozart pensando che la grande maggioranza della musica che ha scritto l’ha donata a dilettanti che si divertivano le domeniche a suonarla fra di loro (quando ancora non c’era la TV). Ascoltiamo Verdi pensando che, in un’epoca nella quale l’analfabetismo era all’ 80%, la sua musica ha diffuso il sentimento patriottico più di tanti scritti (ma lo so che la lirica per tanti è ancora più “pesante…”.

Qui sotto voglio segnalare un link ad un libro sul tema che a me è piaciuto.

Mozart era un figo, Bach ancora di più. Come farsi sedurre dalla musica classica, innamorarsene alla follia e diventarne dipendenti per sempre