Musica classica per bambini

Musica classica per bambini

I bambini e la musica classica

Ve li immaginate i vostri bambini mentre saltando fra il letto e il pavimento ascoltano musica classica, ad esempio l'aria di figaro dal Barbiere di Siviglia, e non desiderano altro che portarla a scuola il giorno dopo per farla ascoltare ai compagni? Ve li immaginate mentre ascoltano la prima sinfonia di Brahms o la celebre 'cavalcata delle Walkirie' di Wagner, e a tratti spaventati corrono da voi impauriti, proprio come accade nei momenti più emozionanti dei film di avventure? No di sicuro, pensate che questo sia impossibile. Non potete credere che i vostri bambini degnino di attenzione un cd di Beethoven dopo aver interrotto il loro rally sulla play station!

Eppure vi consiglio di provare: avrete reazioni probabilmente inaspettate.

Come fare?

Ecco qualche suggerimento. Prima di tutto stabiliamo a che tipo di genitori appartenete. -

  • Genitore numero uno: fruitore abituale di musica classica. -
  • Genitore numero due: avete da poco avvicinato la classica, ne siete attratti, ma vi sentite inadeguati a scegliere i brani giusti per i vostri bambini. -
  • Genitore numero tre: avete letto su qualche rivista che la musica classica aiuta lo sviluppo celebrale dei bimbi, ma siete dei patiti sfegatati di Vasco e non avete mai ascoltato le Quattro stagioni di Vivaldi nemmeno quando la vostra prof. delle medie vi ci aveva costretto.

Se siete nella categoria numero uno niente problemi, conoscete il valore che può avere tale esperienza, e ciò che piace a voi piacerà a anche ai vostri figli. Certo, se intendete iniziare con Stockhausen dovreste ripercorrere la vostra memoria e verificare se voi stessi avete iniziato con Stockhausen. Se comunque così e stato andrà bene anche per i vostri figli, se non altro per predisposizione genetica (a Stockhausen).

Genitore numero due? Pensate che per ascoltare musica classica bisogna per lo meno avere seguito un corso di laurea breve all'Istituto di Paleologia Musicale di Cremona o al DAMS di Bologna? Ma no! La musica tutta, o per lo meno quasi tutta (di quella che appartiene alla seconda categoria ne parleremo un'altra volta), è stata scritta per esprimere o trasmettere un messaggio a più persone possibile, altrimenti come avrebbero fatto i compositori a ottenere soddisfazione e riscontro economico del loro operato? Anche i compositori del '700 mangiavano! Non troppo ma mangiavano.

Per la categoria di genitori numero tre la sfida è doppia: chissà che a voler iniziare il figlio non succeda che il primo ad essere iniziato sia il genitore stesso? Il consiglio è di tenere in casa qualche cd di musica classica, magari posti tra le cose a voi più preziose, negli scaffali normalmente vietati ai pupi, però visibili, molto visibili, affinché spinti dalla loro curiosità i bambini vi chiedano a tutti i costi di ascoltarli. Questo fù il modo con i miei genitori hanno appassionato me (forse involontariamente) alla musica.

Quali autori e quali brani?

Più i bambini sono piccoli e più amano la musica con uno spiccato carattere ritmato: sinfonie dalle opere di Rossini o i tempi allegri di autori barocchi come Vivaldi, Marcello, Corelli, Bach ed Haendel. Questo genere di ascolto è consigliabile per momenti di svago, momenti in cui i bambini hanno bisogno di sfogarsi dopo aver fatto i compiti per ore. Seguiranno la musica utilizzando non solo le orecchie ma tutti i muscoli del corpo, esattamente come se stessero ascoltando il rock, ma con qualche sorpresa in più legata alla quantità dei colori e degli impasti strumentali.

Altri autori invece presuppongono un diverso atteggiamento di ascolto, attivo e di partecipazione. Con Brahms, Mahler o Cajkosvkij l'esperienza diventa più intensa e la partecipazione emotiva più forte. Nella musica di questi autori le passioni, le lotte, le gioie traspaiono intensamente. Appartengono al periodo un cui nella musica si è voluto esprimere con intensità tutti i sentimenti della vita. Quando i bambini ascoltano questi brani ne sono presi emotivamente nel loro intimo.

Può accadere che alcuni di essi provino addirittura ‘paura’. Una paura dolce e morbida, che educherà senza spaventare. Sarà come assistere ad un film la cui storia li terrà incollati alla sedia con partecipazione. In tutti i casi il "battesimo alla musica" sarà  piacevole e di sorprendente efficacia.

Ah! Dimenticavo! C'è una quarta categoria di genitori: I genitori musicisti. Gente difficile, io li conosco bene!! Essi potrebbero chiedersi: - e se mio figlio si appassionasse talmente alla classica tanto da decidere di diventare anche lui musicista, ereditando tutti i miei problemi e le mie angosce? Niente paura. Il valore educativo della musica voi lo conoscete ed il futuro nessuno di noi lo può prevedere. Forse saranno proprio i bambini di oggi a dare una spinta nuova alla musica di domani. Senza dimenticarne le radici.

Anonymous (non verificato)
mia figlia di due anni è impazzita per Fantasia 2000 della Disney: in particolare (ovviamente indirizzata da me) impazzisce per il concerto per piano n.2 di Shostakovich, l'uccello di fuoco di Stravinsky, l'apprendista stregone di Dukas, pomp & circumstance di Elgar. Lo consiglio per cominciare, associando immagini alla musica e magari raccontando la storia mentre si vede insieme il film. Poi, anche senza immagini mia figlia riesce a riconoscere i brani sopra descritti: basta che io accenni a un brano e lei mi dice di cosa si tratta (a modo suo, ovviamente, con una parola che identifica l'intero brano, tipo 'ino' sta ad indicare il topolino apprendista stregone)

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