Accordi maggiori

Accordi maggiori

Come sono costruiti gli accordi maggiori?

Dopo aver introdotto la teoria degli intervalli possiamo riprendere con un po' più di chiarezza il discorso relativo agli accordi, che poi è la faccenda che interessa maggiormente. Vorrei rispondere alla domanda di un lettore che mi chiede come si possa costruire un semplice accordo maggiore su qualsiasi nota. Innanzi tutto diamo una forma precisa agli accordi maggiori. Ne abbiamo già parlato ma rinfreschiamo la memoria ed utilizziamo adeguatamente la definizione degli intervalli che vanno a costituire l'accordo maggiore.

Se prendiamo a modello l'accordo maggiore costruito sul DO esso è formato dalle note DO / MI / SOL. Analizzando gli intervalli possiamo stabilire che il primo intervallo "DO / MI" è una Terza maggiore (tono + tono), mentre l'intervallo "MI / SOL" è una terza minore (semitono + tono). Per chi arrivasse direttamente a questo post consiglio di leggere almeno i due articoli precedenti di "Imparare a leggere la musica" per capire di cosa stiamo parlando.

Detto questo possiamo definire un accordo maggiore come un insieme di tre note che stanno fra di loro ad una precisa distanza. Tra la nota più bassa e la successiva deve esserci una terza maggiore; tra quest'ultima e la più acuta dell'accordo ci deve essere una terza minore. Questa è la regola base degli accordi maggiori. Devo però specificare subito che mi sto riferendo ad un accordo maggiore nella "posizione fondamentale", cioè con la nota che da il nome all'accordo nella posizione più bassa, e le altre due nella corretta sequenza in cui si trovano.

"DO / MI / SOL" è un accordo di DO maggiore nella posizione fondamentale e con le note in sequenza. "MI / SOL / DO" è anch'esso un accordo di DO maggiore ma non in posizione fondamentale: il DO è spostato sopra; si dice in questo caso che l'accordo è in posizione rivoltata, i rivolti li tratterò in un prossimo articolo.

"DO / SOL / MI" è anch'esso un accordo di DO maggiore ma pur avendo il DO nella posizione corretta ha i suoni superiori messi in un ordine non in sequenza. Qui ci occupiamo solo dell'accordo maggiore in posizione fondamentale e con le note che lo compongono in sequenza.

Costruiamo gli accordi maggiori

Ora che abbiamo stabilito che struttura ha un accordo maggiore (terza maggiore + terza minore), proviamo a costruire l'accordo maggiore partendo dal RE. Istintivamente verrebbe da dire: l'accordo maggiore è costituito dalla sequenza "RE / FA / LA". Sbagliato!! Se infatti andiamo a verificare gli intervalli fra le note dell'accordo scopriamo che l'intervallo "RE / FA" è una terza minore (tono + semitono), e non maggiore come prevede la struttura dell'accordo maggiore (tono + tono).

Anche il successivo intervallo "FA / LA" è una terza maggiore e non una terza minore come dovrebbe essere. Cerchiamo allora di correggere opportunamente l'accordo maggiore sul RE. Se l'intervallo "RE / FA" è una terza minore, ed ovviamente non possiamo toccare il RE, è chiaro che dovremo modificare il FA. In pratica per ottenere una terza maggiore fra il primo suono (RE) ed il secondo suono (FA) dovremo modificare il FA. Utilizzeremo il diesis per alterare il FA ed ottenere così la sequenza "RE / FA#". Ecco ottenuta la terza maggiore.

L'intervallo successivo "FA# / LA" magicamente diventa adeguato alla scala maggiore dato che ora forma una terza minore. L'accordo maggiore sul RE è costituito dalle note "RE / FA# / LA".

Facciamo un altro esempio appena più complesso, questa volta partendo da MI bemolle. La nota successiva che si trova ad una distanza di terza maggiore (tono+tono) è il SOL. La terza nota deve essere alla distanza di una terza minore (tono + semitono) da SOL: si tratta del SI bemolle.

Ecco allora che l'accordo maggiore sul MI bemolle è costituito da "Mib / SOL / SIb". Con il semplice schema "Terza maggiore + Terza minore" potremo costruire l'accordo maggiore in posizione fondamentale su qualunque suono.