la battuta

la battuta

La battuta e il ritmo

Musica e poesia seguono percorsi vicini e spesso intrecciati tra loro. Basti pensare a quante melodie sono state costruite partendo da un testo poetico e a quante volte una poesia è stata accompagnata da un ritmo o da una melodia. 

Anche quando la musica non è accompagnata da un testo, conserva una sua organizzazione poetica che prende il nome di metrica o forma musicale. Un brano musicale è simile a una poesia, con una struttura in sezioni (strofe nella poesia), in frasi (versi in poesia) e in inflessioni (arsi e tesi nel piede poetico) che in musica coincidono con i levare e i battere

I versi poetici assumono una loro musicalità grazie alla ritmicità delle sillabe che li compongono. Per questo ci sono versi settenari, ottonari e via dicendo. In musica l'equivalente dei versi è costituito dalle battute e la loro struttura costituisce la struttura ritmica del brano musicale

Mentre in poesia è il verso che da' il ritmo alla declamazione, in musica è la battuta che stabilisce quale sia il ritmo dell'intero brano. Un brano scritto con battute di 3/4 può essere un valzer, o uno scherzo, oppure un minuetto o uno dei tanti altri ritmi ternari. 

Un ritmo binario, come il 2/4 caratterizza il tempo di marcia, così come il 4/4 anima tutti i tanghi del mondo. Ma com'è formata una battuta? 

Una battuta è un insieme preciso e ricorrente di valori di tempo musicali. Nelle sezioni precedenti ho introdotto i valori di "quarto" e di "metà". Con i quarti e le metà si possono costruire la maggior parte delle battute e dei ritmi musicali. 

In una battuta di 2/4 la somma di tutti i valori musicali in essa contenuti dovrà essere sempre di due quarti. Supponiamo per esempio di scrivere in questa battuta di 2/4 una nota con valore di "metà". Poiché questo valore è equivalente alla somma di due quarti, è chiaro che in quella battuta non ci starà nient'altro oltre a quella metà. 

Se invece decidessimo di scrivere un brano strutturato su di un ritmo in quattro quarti, utilizzando perciò battute di 4/4, la somma dei valori contenuti sarà sempre di quattro quarti, cioè vi potranno stare quattro quarti, oppure due metà, oppure due quarti e una metà.

Rigo musicale con battute

 

La suddivisione delle battute viene indicata graficamente da stanghette poste perpendicolarmente al pentagramma. 

Il ritmo di ogni brano musicale viene indicato sotto forma di frazione subito dopo la chiave.  

Se leggiamo la frazione 2/4 significa che il ritmo è basato su battute di due quarti. Qualunque battuta del brano conterrà sempre il valore complessivo corrispondente alla somma di due quarti. Se invece leggiamo 3/4 o 4/4 i valori complessivi saranno di tre quarti nel primo caso e di quattro quarti nel secondo caso. 

GIORGIO (non verificato)
L'ALTRANNO HO FATTO IL CAMMINO DI SANTIAGO E HO CONOSCIUTO UNA DONNA STUPENDA, MAESTRA DI MUSICA, CANTANTE SOPRANO, SUONA IL FLAUTO IL CLARINETTO E IL SASSOFONO. BENE MI HA FATTO INVOGLIARE A IMPARARE A SUONARE UNO STRUMENTO, IL CLARINETTO.DA ALCUNI GIORNI STO LEGGENDO LE TUE LEZIONI E LE TROVO FANTASTICHE, PERO IO SONO MOLTO DURO A COMPRENDERE ED ECCO LA DOMANDA:SE UNA MUSICA IN 2/4 TOLGO TUTTE LE BARRETTE DI DIVISIONE DISPARI DIVENTA UNA MUSICA DI 4/4 BENE QUELLO CHE NON HO CAPITO SE LA STESSA MUSICA LA SUONO IN 4/4 OPPURE IN 2/4 LA DEVO SUONARE ALLO STESSO MODO OPPURE IN MODO DIFFERENTE? E SE COME PENSO DEVE ESSERE DIFFERENTE IN CHE CONSISTE LA DIFFERENZA?PER CHI CONOSCE LA MUSICA SARA UNA DOMANDA BCRETINA MA IO VERAMENTE NON CAPISCO LA DIFFERENZA . TI SALUTO CORDIALMENTE E TI RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE E COME SI DICE NEL CAMINO HOLA BUEN CAMINO
gremus
Ciao Giorgio, scusa il ritardo con cui ti rispondo. Naturalmente c'è differenza fra un brano scritto in 2/4 ed uno in 4/4. La differenza sta tutta nel "ritmo" che nel due quarti è "a due" /zum-pa, zum-pa, zum-pa); e' il tempo tipico del Rock, della Polka o della marcia. Il tempo in 4/4 è ovviamente "a quattro" e suona più o meno così: zum-pa-pi-pa, zum-pa-pi-pa. E' il ritmo tipico del tango o di molta musica classica. Come primo elemento di comprensione ti consiglio di attenerti al principio che nel 2/4 c'è un accento forte all'inizio di ogni battuta, cioè ogni due tempi; nel 4/4 c'è ancora un tempo forte all'inizio di ogni battuta ma ogni quattro tempi. Anche un mio zio mi ha raccontato del suo cammino di Santiago. Ancora adesso, dopo un anno, ha i segni sui piedi, ma mi ha narrato degli straordinari incontri che si fanno. Tu confermi. Io per ora quel cammino l'ho fatto in macchina (in realtà andavo a Santiago per concerti). Ma la curiosità di provarci pure a piedi mi sta nascendo. A presto
Anonymous (non verificato)
Salve, volevo chiederle gentilmente di spiegarmi cosa significa muoversi eseguendo un tempo in 4/4 con 1 tempo in battere e 3 in levare. La ringrazio anticipatamente
gremus
Gentile lettore, la invito a consultare l'articolo dedicato all'intero dove anche il ritmo di 4/4 viene spiegato in maniera un po' più dettagliata. La ringrazio per l'attenzione.
SABRINA (non verificato)
gentile maestro, la ringrazio per questo prezioso "corso virtuale che ha effettuato per noi umili discepoli"!!! sono alle prime armi con la teoria e il solfeggio e vorrei sapere se puo aiutarmi a capire meglio il significato di: - unità di tempo -unità di suddivisione - unità di misura spero che possa aiutarmi , magari anche con degli esempi grafici . Grazie davvero Sabrina C. www.sabrina-cuccu.de (official web site)
gremus
Ciao Sabrina e benvenuta fra gli amici di Gremus. Le questioni che mi poni le ho un pò spiegate lungo il corso ma vedrò di essere più chiaro. Un brano musicale, nel momento in cui lo si scrive, è diviso in tante battute, le quali hanno il duplice scopo di organizzare la scrittura ed anche quello, importante, di definire il ritmo di base di un brano. Se vedo un brano notato con battute di 3/4 so già che potrei trovarmi davanti ad un valzer, o un minuetto e comunque un ritmo ternario. Il 2/4 è tipico del rock e di molti brani mossi mentre il 4/4 caratterizza molti lenti o il tango e altro ancora. L'unità di tempo, nei tre esempi che ho appena fatto, è rappresentato da quel "4" che sta sotto la definizione del tempo. Il tutti e tre i casi è il quarto. Io posso scrivere un brano in 2/2, 2/4, 2/8, 2/16, 2/32 e via dicendo. In tutti questi casi si tratta sempre di tempi binari ma con diverse unità di tempo. Tu potresti chiedermi: ma che differenza c'è tra lo scrivere un brano in 2/4 e uno in 2/8?? La risposta è impossibile da darsi in maniera precisa, perchè sta alla sensibilità del compositore la scelta di un tempo invece che di un altro, e solo l'esperienza esecutiva ti porterà a comprendere la sottile differenza che c'è fra un 2/4 ed un 2/8. Detto questo l'unità di misura non è altro che la somma di tutte le unità di tempo che stanno in una battuta. Per dirla più "terra terra" è quel valore musicale che da solo riempie tutta la battuta e non va oltre. Nel 2/4 l'unità di misura è la metà (minima); nel 2/8 è il quarto (semiminima). E' un dato che francamente ha pochissima rilevanza nella teoria musicale. L'unità di suddivisione è invece più complesso da afferrare. Siccome nella metrica musicale ogni singola divisione (unità di tempo) è suddivisa in un "levare" ed in un "battere" ecco che l'unità di suddivisione è generalmente la metà del valore di una unità di tempo. Se usi un sequencer l'unità di suddivisione ti sarà utile per definire una click aggiuntivo fra un'unità di tempo e l'altra. Così nel 2/4 invece che avere solo due click ne avrai 4: comodo nei tempi lenti. Ecco: questo è in soldoni la faccenda. A presto Gremus
Febs (non verificato)
Ciao e grazie ancora per il corso superlativo. Stavo giusto pensando di chiedere se la differenza tra un brano in 2/2 e uno in 2/4 fosse solo nella scrittura, più o meno compatta, poi ho visto la risposta a Sabrina. Spero di capirlo con l'esperienza. Ciao e grazie :)
amedeo
Salve, innanzitutto grazie(quindi anche bravissimo)per questo corso che mi ha rimesso sulla giusta strada di lettura che avevo intarpreso su un vecchio libro di mia figlia(ho 65 anni). Finora non ho trovato alcun intoppo e tutto mi è parso chiarissimo fin dall'introduzione e nelle lezioni, anche se avevo già iniziato a studiare (meglio memorizzare) le note, ho trovato suggerimenti che mi hanno dato stimoli a non mollare. Una cosa chiedo, se possibile, le figure dei righi all'interno del testo, quando stampo la lezione, sono di formato piccolo e a bassissima risoluzione e devo ripassarle a matita copiandole dal video. E' possibile che vengano messe a una risoluzione maggiore o diventano troppo pesanti i testi? I pdf con gli esercizi quando sono stampati si leggono perfettamente. Non voglio darle delle difficoltà perché, come ho detto, questo corso che gentilmente ci mette a disposizione è già veramente geniale. Grazie anche del suggerimento di rivolgermi a un insegnante, ma fino a questa primavera non ci sono in città (abito in un paese a 20km dalla città), per cui queste lezioni sono una manna professionalmente eccezionale. Grazie e scusate la verbosità. Amedeo
gremus
Salve Amedeo. Devo dire sinceramente che è da mesi che prometto di fare un'edizione stampabile di questo lavoro ma il tempo a mia disposizione sta diventando sempre più piccolo. Non riesco nemmeno a tenere molto aggiornato tutto il sito. Sono impegnato in una bella esperienza di lavoro e tutte le mie energie vanno lì....forse più avanti! Grazie per l'apprezzamento!
aker221
non riesco a scaricare i file anche se mi sono registrato
vrivolta
Salve, anch'io non riesco a scaricare i files: il n° 1 viene dato come non reperibile. per gli altri si invita a registrarsi, cosa già fatta. Forse il sito non è più attivo? Il penultimo messaggio è del Marzo 2010.......e all'ultimo è capitato lo stesso problema.
Astha_61
Anche senza esercizi, la mia gratitudine non ha fine....
polenzo
Anch'io non riesco a scaricare i file pdf pur essendomi registrato. Comunque grazie per questo corso eccezzionale !! 
gospellone
non c'è l'allegato

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