Modo musicale

Modo musicale

Maggiore o minore? Il modo musicale

Si dice che il numero perfetto per eccellenza sia il tre. Anche in musica un accordo per essere pienamente definito deve essere almeno di tre suoni. Ma il cinque non è da meno giacché grazie ad esso possiamo organizzare, ricostruire e memorizzare molte delle architetture musicali che reggono la musica tonale. Già l'abbiamo visto la volta scorsa. Tutte le tonalità maggiori sono legate l'una all'altra da una successione di quinte giuste. Oggi scopriremo che per le scale minori la faccenda è assolutamente identica.

Una scala maggiore ha una sua scala relativa minore. Contrariamente a ciò che si potrebbe pensare la relativa minore di Do maggiore non è Do minore, ma di questo abbiamo già trattato diffusamente in questo articolo.
La relativa minore di Do maggiore è La minore. Se noi provassimo a seguire un'identica sequenza di quinte giuste, così come proposto nell'articolo precedente a proposito delle scale maggiori, scopriremmo che anche le scale minori sono organizzate alla stessa maniera.

Però la cosa non ci sarebbe di grande interesse perché, nel momento in cui dobbiamo individuare a quale tonalità appartiene un brano con una certa armatura di chiave, la cosa migliore è partire stabilendo quale sia la tonalità maggiore, individuare quale è la relativa minore (sempre sul sesto grado della maggiore) e poi impostare un'analisi per sancire in quale delle due tonalità relative sia in effetti il brano in questione.

Ed eccoci perciò al primissimo esperimento di analisi proposto in questa serie di articoli.
Se tornate a rileggere gli ultimi articoli dedicati alla tonalità ritroverete quali siano i gradi "riferimento" di ogni scala. Il più importante di tutti è la "Tonica" cioè il primo grado.

Supponiamo di avere un brano con due bemolli in chiave. Le due tonalità relative fra le quali si sviluppa la nostra analisi sono perciò Si bemolle maggiore e Sol minore.
Se il brano inizia e finisce con due lunghi Si bemolle, avremmo già un indizio molto favorevole all'ipotesi che il brano sia in Si bemolle maggiore.
Se invece il brano inizia e finisce con un Sol, l'indizio sarebbe favorevole all'altra ipotesi: quella che il brano sia in Sol minore.

Ma sono solo due indizi è non sono sufficienti a costruire una certezza.

Un altro grado fondamentale della scala è il quinto, cioè la Dominante. La Dominante viene utilizzata sovente per costruire una cadenza detta perfetta, di grandissimo uso in tutti i brani musicali. La Cadenza Perfetta è formata dalla successione Dominante – Tonica. Dando uno sguardo qui e là nel brano, con una particolare attenzione alla battute finali, si può cercare nel basso, o anche nel canto, la sequenza dominante-tonica. Se troviamo spesso il Fa seguito dal Si bemolle, siamo in presenza della tipica cadenza perfetta di Si bemolle maggiore. Se invece individuiamo la sequenza Re – Sol siamo in presenza della cadenza perfetta di Sol minore.

Altri indizi, ma serve ancora qualcosa.

Ricordate il problema della sensibile nella scala minore? Il settimo grado della scala minore per funzionare come sensibile (facendosi seguire dalla tonica) deve essere alterato, giacché normalmente non lo sarebbe. E così in Sol minore deve apparire spesso il Fa diesis seguito dalla tonica Sol. Anche il Si bemolle maggiore si può trovare un Fa diesis qui e là, ma l'esperienza farà distinguere un Fa diesis alterato a fini melodici rispetto ad uno alterato strutturalmente.
Inoltre, il settimo grado di una scala minore è, guarda caso, la dominante della relativa maggiore. In Si bemolle ci sarà una prevalenza di Fa non alterati, perché il Fa deve funzionare da dominante. In Sol minore ci sarà una prevalenza di Fa diesis, e solo qui e là (soprattutto negli andamenti discendenti) dei Fa non alterati.

Ora con tre indizi possiamo disporre di una ragionevole certezza.

Può accadere che il brano sia particolarmente perfido ed ambiguo, ed in questo caso è necessario approfondire l'analisi osservando gli aspetti armonici.
Lezioni di armonia? No, non voglio arrivare a tanto. Ma qualche nozione sugli accordi è arrivato il momento buono per offrirle.

Robin Hood (non verificato)
Grazie veramente. Riuscire a unire semplicità e competenza sull'argomento è una dote assai rara... Complimenti. Rimango (ma credo saremo in tanti) in attesa di nuovi spunti di approfondimento. Buon lavoro !
gianpaolo52
ho 58 anni ed ho cominciato a studiare musica da 4 mesi iscrivendomi alla locale scuola di musica del mio paese . Da 30 anni suonavo la chitarra ( in chiesa accompagnado le funzioni religiose ) ma non ho mai saputo leggere uno spartito fino ad ora . Grazie ai giovani ragazzi che mi fanno da maestri insegnandomi teoria e pratica e grazie anche a gremus mi si è aperto un nuovo mondo . Mi interessa il blues ed il jazz . non ho grandi ambizioni se non quella di divertirmi suonando . Ciao a tutti spero che le lezioni di gremus continuino !!!

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