Storia della musica in post 18: Il Dramma Liturgico

L'importanza del Dramma Liturgico travalica i confini musicali arrivando a porsi come nodo cruciale per ricostruire la storia di rinascita di un'arte sorella alla musica: il teatro. Ancora una volta é fra le navate delle chiese che vengono riportate alla luce antichissime tradizioni, sepolte dalle macerie dei secoli bui della storia romana. Il "sacco di Roma" del 547 aveva raso al suolo tutti i teatri romani e l'intera arte teatrale antica; il Dramma Liturgico d'epoca carolingia compie il miracolo di rifondare la tradizione teatrale. Teatro religioso, inizialmente; ma una volta riaperta la via diventa patrimonio di tutti.

Il Dramma liturgico é figlio di quei "tropi di cui ho già parlato nei precedenti articoli. una volta presa l'abitudine di scrivere composizioni inedite sia nella parte musicale che in quella testuale, era prevedibile che qualcuno cominciasse ad immaginare racconti religiosi strutturati in maniera teatrale, con musica naturalmente.
Non si trattava di melodrammi ma di rievocazioni sacre inframmezzate da inserti musicali cantati.

I temi trattati erano inizialmente legati alla Pasqua, ai cicli Natalizi, per poi estendersi progressivamente alla drammatizzazione di altri momenti del vecchio e nuovo testamento.
La rappresentazioni avveniva prima o dopo le messe, mai durante, e si avvalevano della partecipazioni di tutti i sacerdoti e chierici. Tutti gli spazi della chiesa venivano sfruttati scenicamente, arrivando ad allestire vere e proprie scenografie con tanto di scene e costumi.

A cavallo fra i due millenni, e almeno fino al milletrecento, di questi Drammi liturgici ne furono scritti una notevole quantità, tanto da diventare quasi una moda. Autori ne erano esclusivamente ecclesiastici, anche perché erano le uniche persone colte in circolazione.

Il dramma liturgico si propagò poi su due fronti: l'uno rimase legato alla musica e qualche secolo dopo avrebbe depositato il suo Dna nel melodramma; l'altro fu il fronte più prettamente teatrale, non più religioso ma universale.

La chiesa, come abbiamo visto fino a qui, fu determinante se non unica per la prima evoluzione musicale. Ma ormai anche il mondo profano stava cominciando ad appropriarsi dell'arte dei suoni.

Ricordate le storie d'amor cortese e cavalieri?

Ne parliamo dal prossimo articolo.

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