Studiare uno strumento ad arco

Studiare uno strumento ad arco

Gli strumenti ad arco sono il cuore di ogni orchestra grande o piccola che sia, ma sembrano essere anche nel cuore di molti giovani che desiderano avvicinarsi alla musica.
Un dato che solo in apparenza sembra sorprendente è che ancora oggi molti venditori di strumenti musicali registrano fra i propri clienti moltissimi acquirenti di piccoli violini e violoncelli per bambini come anche di strumenti ad arco per persone adulte che vogliono cimentarsi con questi nobili strumenti.

Tratterò in questo articolo solo delle caratteristiche generali che accomunano tutta la famiglia degli strumenti ad arco, per poi parlare più approfonditamente di ciascun strumento in articoli dedicati.
Gli strumenti che compongono la famiglia degli archi partendo dal più piccolo sono: il violino, la viola, il violoncello e il contrabbasso.

Va subito detto che gli strumenti ad arco sono strumenti non semplici da dominare. Per trarre le prime vere soddisfazioni dal suonare uno strumento ad arco è necessario impegnarsi per almeno due o tre anni di studio e di esercizio.
E' anche importante che i primi passi si compiano con l'aiuto di un insegnate. A differenza di molti altri strumenti quali i fiati le chitarre o le tastiere, per cui è talvolta possibile un iniziale approccio da autodidatta, è sconsigliabile iniziare lo studio degli archi senza una guida.
L'impostazione sia della mano sinistra che tiene lo strumento e agisce sulla tastiera, sia della mano destra che regge e governa l'archetto è assai delicata. Prendere delle posizioni errate all'inizio può pregiudicare poi la possibilità di suonare lo strumento agevolmente oltre che procurare infiammazioni ai muscoli ed ai tendini

Acquistare lo strumento

Gli strumenti ad arco solitamente sono prodotti artigianali di liuteria. E' difficile trovare industrie che producano in serie violini o violoncelli. Alcuni artigiani cinesi o giapponesi si sono organizzati in grande per produrre molti strumenti da studio a prezzi veramente bassi.

Sono strumenti che vanno bene per iniziare e possono durare due o tre anni, per poi essere necessariamente sostituiti con strumenti più curati.
Di solito questi strumenti "entry level" vengono venduti comprensivi di archetto e custodia. Anche la Yamaha distribuisce strumenti più che affidabili in questo segmento.

L'archetto è una parte importante dello strumento. Esso, sfregando i suoi crini sulle corde, produce la vibrazione della corda stessa, ed il suono. E' importante che l'archetto abbia una giusta flessibilità e che i crini siano di buona qualità. Per iniziare possono andar bene gli archetti in dotazione, ma con il proseguimento degli studi sarà opportuno farsi consigliare dall'insegnante verso archetti migliori. Alcuni archetti, sempre in ambito "entry level" possono valere come se non più del violino stesso.

Si possono trovare violini per bambini a cifre che vanno da 50/70 euro e violini per adulti per 90/100 euro ; un violoncello per bambini si può trovare a circa 300 €. Sono i prezzi minimi, adatti a mettere alla prova la propria pazienza di studente, perché con gli archi, lo ripeto, bisogna studiare! Spendere di più per un approccio iniziale è rischioso perché se la pazienza e l'impegno diminuiscono (con gli archi può accadere) ci si ritrova strumenti costosi fra le mani senza la soddisfazione di poterli suonare per diletto.

Iniziare a suonare uno strumento ad arco da bambini è cosa consigliabile. Sebbene suonare il violino e il violoncello non sia facile, i bambini per la loro elasticità fisica e la facilità di apprendimento riescono ad imparare più in fretta degli adulti. Naturalmente servono strumenti di taglia adatta a loro, che siano adatti alla lunghezza delle loro braccia. Esistono infatti violini e violoncelli più piccoli con dimensioni scalari (si dicono violini di taglia 1/16, 1/8 il quartino e il mezzo) che si possono adattare alle diverse età. Per scegliere lo strumento di dimensioni giuste bisogna rivolgersi all'insegnante o a un rivenditore che se ne intenda per davvero. Con il loro aiuto si troverà uno strumento della taglia appropriata.

Per quanto riguarda la viola ed il contrabbasso essi sono strumenti che vengono studiati solo da ragazzi e da adulti. La viola è un poco più grande del violino, ma le due tecniche sono per lo più del tutto simili. Si incomincia coll'apprendere il violino e più tardi, ad un grado più avanzato degli studi si può passare comodamente alla viola.

Per il contrabbasso il discorso è invece meno elastico. E' necessario essere alti abbastanza per arrivare alle dimensioni imponenti del contrabbasso. E anche la mano sinistra deve essere grande abbastanza da consentire il raggiungimento comodo sulla tastiera degli ampi intervalli fra suono e suono.

La didattica
Come si è detto è bene trovare un insegnante per iniziare. Oggi quasi tutte le scuole sul territorio hanno la classe di violino e meno frequentemente anche quella di violoncello. All'inizio l'insegnante dovrà dedicare parecchio tempo all'impostazione delle due mani ed alla postura generale dell'allievo. E' per questo che la fase iniziale è spesso noiosa e lunga, tuttavia è talmente importante che in essa si decide tutto il futuro dello strumentista.

Sono moltissimi i violinisti che hanno considerevoli doti musicali, ma che poi non riescono a "sfondare" artisticamente a causa di limitazioni tecniche dovute all'impostazione.
E' perciò molto importante avere la pazienza di seguire la scansione temporale dettata dal maestro, senza cedere alla tentazione di "bruciare le tappe".

Purtroppo per gli strumenti ad arco non esistono quelle magnifiche istituzioni che sono le "bande", luoghi cioè dove si può andare a fare musica insieme agli altri per diletto. E così la frequentazione di una scuola può rivelarsi più divertente che l'affidarsi al singolo maestro privato. In una scuola è possibile che il maestro organizzi piccoli "duo" od anche minuscoli complessi dove i ragazzi possono suonare insieme.

Generalmente la didattica si è ammodernata nella manualistica ma non particolarmente dei metodi di insegnamento, e questo per le ragioni già dette sopra: l'insegnamento continua a dover contare su di una fase iniziale di impostazione delicata.

Passata questa fase è possibile che alcuni insegnanti si orientino a metodologie più moderne sebbene, ancora, la vecchia scuola continui a formare ottimi strumentisti.

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