How To: Come arredare la casa. Pochi trucchi per migliorare gli ambienti

Quando ho pensato al titolo da dedicare al quarto capitolo di questo mio viaggio nel mondo dell'architettura d'interni non pensavo certo ad effetti di magia o di giocoleria tali da giustificare l'utilizzo della parola "trucchi". Nell'immaginario collettivo infatti i trucchi ci si aspetta che vengano fatti da maghi, funamboli e giocolieri quando vogliono raggiungere un obiettivo od ottenere qualcosa tramite un espediente atto a nascondere o a mascherare la realtà.

In questo senso l'architettura non è magia. Tanto meno è appannaggio dell'architetto avvalersi, oltre che del compasso e del regolo calcolatore, anche di amuleti e pozioni magiche. Tuttalpiù ci sarà un discreto bagaglio di esperienza, costruito su soluzioni già sperimentate, grazie al quale risulterà più semplice all'architetto indicare quale possa essere la strada da percorrere per uscire dal labirinto...

Quante volte ci sarà capitato di sentirci dire, o di dire a nostra volta "ti insegno il trucco per...".
Ti insegno il trucco per imparare la tabellina del nove, per fare un buon risotto, per nuotare venti vasche senza stancarti, per far sempre bella figura quando hai gli ospiti a cena, per avere le piante sempre verdi...

Messi in questi termini i trucchi diventano delle piccole soluzioni, delle scorciatoie già percorse che ci aiutano a raggiungere il nostro obiettivo in maniera più rapida. Magari con l'ausilio di qualche idea assolutamente inaspettata.

Un esempio.
Ci credereste se vi venisse detto che per nuotare il più a lungo possibile sott'acqua bisogna fare il minor movimento possibile? Ebbene si.
Privilegiando pochi movimenti riservati alla propulsione ed evitando il più possibile quei movimenti che provocano dispendio di energia e di ossigeno resistiamo più a lungo, e con pochi colpi di gambe ed una posizione estremamente allungata riusciamo a fare più metri senza "scoppiare" prima.

Detto in altre parole: grazie ad un paradosso, quello del fare minor movimento possibile per andare avanti, instauriamo un rapporto di sfida, di grande fiducia e di complicità con il nostro interlocutore, incoraggiandolo a percorrere una strada alternativa per raggiungere un obiettivo altrimenti irraggiungibile.

Se riportiamo il tutto entro le mura di casa e traduciamo la logica dei "trucchi" in soluzioni per arredare l'appartamento possiamo trovare alcune idee che ci aiuteranno a migliorare l'aspetto e la vivibilità degli ambienti dove viviamo.
Il tutto senza dover necessariamente acquistare importanti pezzi di arredamento ed impegnarci in grossi esborsi.

Vi racconterò pertanto di alcuni trucchi, raccolti in ordine sparso, che vi potranno tornare utili.

QUADRI ED AFFICHES

Se vi piace collezionare quadri, evitate di ammassarli, mescolando tipologie e soggetti. E' vero, normalmente i quadri hanno un valore affettivo, una valenza estetico-culturale e rappresentano anche un valore economico.
E' comprensibile che si faccia fatica a non vederli appesi. Ma se avrete la possibilità di farli girare, magari alternandoli periodicamente, questo non potrà che giovare. E' meglio avere una parete con un solo quadro ben illuminato ed al centro dell'attenzione, piuttosto che una parete con molti pezzi eterogenei che alla lunga confliggono gli uni con gli altri.
Se però proprio non volete rinunciare ad esporre tutti i vostri quadri, cercate di organizzarli in modo da averli tutti alla stessa altezza, dando all'occhio la possibilità di concentrarsi effettivamente sul contenuto di ogni quadro, senza rimaner distratto dalla molteplicità di messaggi che possono arrivare da tanti quadri, posizionati in modi differenti, ad altezze differenti, con cornici differenti, con illuminazione differente.
Infine se volete esporre tanti quadri, o stampe, o fotografie, provate a selezionare quelli che per dimensioni risultano simili. Fateli incorniciare tutti con la medesima cornice e poi appendeteli in maniera equidistante lungo una parete, o un corridoio, in modo che tutti questi elementi vadano a costituire un unica serie.
Avremo così creato una piccola collezione e probabilmente saremo anche riusciti a far sembrare il locale più grande avendo dato continuità e ritmo.

PRESE ED INTERRUTTORI

All'interno di una casa ci sono degli elementi che pur essendo piccoli, poco appariscenti e normalmente anche di poco valore, possono contribuire a dare un tocco di stile.
Mi riferisco ad interruttori e prese.
Sebbene risultino di poco interesse quando si fanno delle scelte di arredo, sarebbe un grosso errore trascurarli e lasciare che sia l'elettricista del momento ad applicarli secondo criteri finalizzati esclusivamente alla funzionalità od al risparmio.
Intendiamoci, non sempre il prodotto più costoso risulterà anche il più adeguato alle nostre esigenze. Io per primo sono un fermo oppositore della logica del "costoso uguale bello".
A questo proposito mi ritorna in mente quando per realizzare un negozio di arredi per ufficio scelsi di esaltare i contenuti (cioè i mobili) lavorando sulla luce per mettere in risalto le geometrie del locale. Quindi mi concentrai sull'opportunità data dalla presenza di alcuni elementi imprescindibili - interruttori, split, maniglie e zoccolini - per dare con delle presenza di colore una seppur minima personalità in un contesto dove il contenitore doveva rimanere il più neutro possibile.
Per riuscire ad avere tutti gli elementi del medesimo colore ricorsi ad una pratica già sperimentata in precedenza.
Invece di cercare tra i cataloghi dei prodotti in commercio quelli che come tinta si avvicinavano a quanto avevo in testa, feci acquistare placche, prese, zoccolini e split tutti del medesimo colore, cioè bianco neutro (il meno costoso sul mercato) e li feci smaltare tutti quanti con lo stesso colore da un'officina li vicino.
A conti fatti ero riuscito ad ottenere tutti i pezzi del medesimo colore, ed ero anche riuscito a far risparmiare un bel po' di quattrini al mio incredulo cliente.

Ero inoltre riuscito ad applicare quello che sto per raccontarvi come trucco: agiamo su piccoli elementi come interruttori, prese, maniglie, per personalizzare l'ambiente con un tocco di colore. Riusciremo a creare un elemento comune in tutta la casa, e contemporaneamente avremo delle simpatiche presenze di colore, senza la necessità di doverle estendere a tutta la parete.

LA SOLUZIONE CHE ARRIVA DALL'ALTO

Se vi trovate all'interno di uno spazio - il vostro soggiorno, la camera dei ragazzi, la taverna, l'ufficio - e per quanto giriate i mobili non riuscite a trovare la soluzione per dare personalità ed ordine ai vari elementi, non necessariamente dovete agire con gli occhi puntati verso il basso.
Con questo intendo dire che non necessariamente la soluzione dei nostri problemi la troviamo spostando, togliendo od aggiungendo mobili.
Molto spesso basta un piccolo intervento sull'illuminazione, sul colore del soffitto, o un piccolo ribassamento del soffitto, per caratterizzare il locale ed ottenere una riorganizzazione degli spazi.
Un esempio.
Se all'interno del soggiorno abbiamo una zona caratterizzata dalla presenza del tavolo da pranzo, una zona con la classica combinazione di divani e televisore, ed una zona destinata al transito, basterà caratterizzare ognuna di queste tre funzioni con dell'illuminazione dedicata, magari il tutto accompagnata da un'illuminazione diffusa.
Il cono di luce emesso dalla lampada e concentrato sulla zona alla quale ci stiamo dedicando avrà la funzione di accompagnare e concentrare l'attenzione del nostro occhio solo su ciò che si trova all'interno del campo illuminato evitando all'occhio di dover percorrere tutta la stanza per trovare dei riferimenti a i quali appigliarsi.
Allo stesso modo se vogliamo caratterizzare una zona come area di passaggio, probabilmente dovremo cercare di evitare l'uso di una singola lampada che concentri la luce in un solo punto, privilegiando magari una soluzione con l'utilizzo di più faretti, di minor intensità luminosa, ma distribuiti lungo tutto il percorso.

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