Il legno d'arredamento: introduzione

Il legno d'arredamento: introduzione

Fra tutti i materiali di arredamento il legno rimane il principe fra tutti, vittorioso sulla proliferazione dei materiali plastici e quasi immune alla concorrenza dei materiali sintetici.

A parte qualche piano di lavoro in cucina e qualche seggiola, il legno continua ad attorniarci in tutti gli ambienti domestici, dal soggiorno al bagno. Anche ciò che a prima vista può apparire sintetico quasi sempre è un truciolato di legno impiallacciato. Insomma, il legno è ancora, e lo rimarrà per molto tempo, il più importante materiale d'arredo. Lo scopo di questa serie di articoli è illustrare le principali caratteristiche delle più diffuse qualità di legname d'arredamento cosicché, se decidessimo di portarci a casa una credenza in noce, potremo conoscere quale sia l'origine, il pregio e la durevolezza del legno che la forma.

I falegnami (mio nonno era uno di loro) imparano con l'esperienza a riconoscere e scegliere il legno giusto per il mobile giusto. Purtroppo l'industria mobiliera su larga scala e la politica del mobile "pret-a-porter" a basso costo, ha indotto molti di noi a pensare che, ad esempio, con il legno chiaro di pino si possa costruire praticamente tutto, dalle librerie alla struttura di un letto fino alle cucine componibili. Se questo è vero in linea di massima è altrettanto vero che i legni dolci, più economici perché più diffusi e meglio lavorabili, hanno debolezze intrinseche che li rendono meno durevoli e più delicati. Difficile che una credenza in pino od abete non si "svirgoli" un poco negli anni. In più il pino venduto nei megastore del mobile necessita normalmente di essere trattato altrimenti diventa un ricettacolo di polvere inamovibile.

Però c'è un rovescio della medaglia: una credenza in noce o un tavolo in tek (quello vero, difficile da trovare) possono costare cifre iperboliche. Perciò vale il ragionamento di collocare il mobile giusto, costruito col legno giusto, nella giusta collocazione e per l'uso più adatto. Per la camera dei bambini, che quando sono piccoli si sa', non fanno caso al pregio di questo o quel mobile, le soluzioni economiche sono più che consigliabili. Per una libreria importante invece si può pensare di spendere qualcosa di più, sempre che questo non significhi privarsi della possibilità di riempirla di bei libri.

La varietà dei legnami disponibili si è fatta oggi molto più ampia rispetto a qualche anno fa. Mio nonno, in definitiva, conosceva e lavorava poche qualità di legno: il mogano, il palissandro, il faggio, il frassino, l'olmo, il ciliegio, la quercia e talvolta il tek. L'abete o il pino erano considerati legni per infissi o altri usi generici.
Oggi, con l'espandersi della lavorazione industriale ed a causa della cattiva abitudine di non riciclare il legno (quanto ottimo legno è andato bruciato nei caminetti), si è dovuto andare a sfruttare legnami un tempo sconosciuti, provenienti da zone lontane, ma talvolta assai interessanti per qualità e prezzo.

Così oggi al tek si sostituisce l'acacia (non meno costoso), la betulla ha trovato spazio fra i legni economici come anche il cedro, e il pino è diventato legno tuttofare. Questi cambiamenti sono dovuti anche al fenomeno dell'estinzione che ha colpito alcune specie di alberi. L'estinzione dipende sia dallo sfruttamento sregolato, sia dalla deforestazione incontrollata di ampie zone del pianeta.
Oggi alcuni legnami sono difficilmente reperibili a causa della loro rarità. Fra questi ci sono legni nobilissimi come l'ebano, il tek ed il palissandro brasiliano.

Altri legnami possono essere usati come sostituti di quelli in estinzione, senza perdere in qualità ed in prestigio. L'importante che la sostituzione sia fatta alla "luce del sole", cioè evitare di farsi vendere pero verniciato per ebano.

Nei prossimi articoli passerò in rassegna i principali legnami, fornendo caratteristiche e consigli utili alle scelte d'arredamento. In più indicherò risorse in rete per approfondire le ricerche sul legno e sulla loro utilizzazione. Il primo link che segnalo è a questa pagina del sito (in inglese) www.woodfinder.com. Da qui è possibile osservare i campioni dei principali legnami in commercio.

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