Educazione sessuale islamica

Educazione sessuale islamica

Un programma televisivo di educazione sessuale farebbe ancora notizia anche dalle nostre parti, figuriamoci in Egitto, trasmesso da una tv araba. Oltre alla risonanza della notizia c'è da registrare anche il successo indiscusso del programma, con indici di ascolto elevati e un prezioso feedback telematico con più di 70.000 interventi dopo ogni puntata.

La dottoressa araba Heba Kotb, conduttrice della trasmissione, segue anche un blog personale che in prima pagina titola "Joy of life", dichiarando subito a quale livello di virtuosità pone la relazione sessuale, senza per questo discostarsi dai dettami della fede islamica.
Le prime parole della Home page sono: Nonostante le relazioni sessuali siano molto intime e raccomandate dalla religione (purchè in ambito matrimoniale), per un lunghissimo tempo sono state considerate vergognose ed immorali anticipando subito l'intenzione di eradicare dal terreno del peccato e della "sporcizia" una degli aspetti del vivere più umani, profondi ed importanti.

Purtroppo la parte più corposa del sito è in lingua araba ma è certo che i pensieri sostenuti dalla dottoressa araba siano del tutto compatibili se non uguali a quelli di una sessuologa europea di area cristiana.
L'elemento che getta, per noi cristiani, una luce di chiarezza sul mondo mussulmano, è la constatazione che anche in area islamica si possa trattare con una certa libertà di argomenti che ancora oggi, in Italia, rimangono spesso impigliati nel rossore tipico dei tabù.
E così, in diretta tv, una emittente araba accoglie spettatori che chiedono domande sulle posizioni sessuali, sull'impotenza, persino sull'omosessualità, che comunque la dottoressa classifica come "malattia" senza tentennamenti. Del resto anche per la Chiesa cattolica l'omosessualità è una "deviazione".

Nella grande diatriba sul confronto culturale si tende troppo spesso a sottolineare le differenze, che ci sono senz'altro, ma che presumibilmente sono meno importanti, sia numericamente che sostanzialmente, delle affinità. Al culto mussulmano è mancato, agli occhi occidentali, quella grande discussione teologica e filosofica che ha modellato e pluralizzato il cristianesimo: dalla declinazione ariana alla miriade di eresie, ai cristianesimi riformati. Ma se il culto islamico appare più inflessibile, le persone , i mussulmani, sono uomini che hanno comunque assimilato la storia e la cultura fino ai giorni nostri, ammodernandosi nell'intimo pur lasciando talvolta ferme le apparenze.

La spinta fondamentalista tende invece a percorrere la strada inversa, quella della ortodossia più totale, della ferma opposizione ad ogni discussione. Per questa ragione ai fondamentalisti la trasmissione della dottoressa Kotb non piace. Va detto comunque che il pensiero fondamentalista non è una esclusiva mussulmana e una lettura della storia europea può di certo evidenziare quanto anche in ambito cristiano ci sia stata più di una rinascita fondamentalista, magari di tipo settario.

Il fondamentalismo non è certamente l'espressione di tutto il mondo islamico: è solo un parte, sicuramente minoritaria, che ha diritto di esistere.
Non ha diritto di esercitarlo con le armi, ma questa è tutta un'altra faccenda.

Attraverso la dottoressa Kotb si può intravedere una strada di assonanza culturale con tutto il mondo islamico, molto simile al nostro, assai poco nemico del nostro pensare.

Proprio mentre scrivo questo articolo vedo una famigliola mussulmana (padre, madre e due bambini) fare la strada che porta verso l'oratorio, dove ci sono giostre e divertimenti per bambini.

Pregano un Dio che presumibilmente è lo stesso che preghiamo noi; concepiscono e amano i loro figli come facciamo noi.
Giusto che frequentino anche i nostri oratori!

freedom (non verificato)
E vai gremus! Sono serena per questo tuo articolo così semplicemente carico di positiva realtà! Quello che dici è verissimo, non è giusto giusto, è gratificante per me credente vedere che persone di altre culture religiose si "divertano" in spazi cattolici. Oggi stesso nel vangelo Gesù sottolineava il fatto che non saranno coloro che si credono i detentori della Legge a gioire del vero Bene, quindi apriamo le braccia e la mente a chi, sebbene non sia cattolica, ha molto da insegnarci!! Buona notte, ormai è tardi e il silenzio comincia ad imperare in casa mia sempre così movimentata.

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