Il valore del rinforzo positivo

Il valore del rinforzo positivo

Lo scrittore Antoine de Saint-Exupery disse: “Non ho il diritto di dire o di far qualcosa che sminuisca un uomo di fronte a se stesso. Il problema non è quel che io penso di lui, ma quel che lui pensa di se stesso. Offendere un uomo nella sua dignità è un crimine”.

Ho più volte parlato di sogni nei miei articoli precedenti e credo veramente che questi siano una delle risorse più ricche della nostra mente. Nulla di quello che facciamo succede senza averlo prima immaginato. Qualsiasi nostra scelta nasce da un pensiero e ogni pensiero è fatto di parole e immagini che scorrono nella nostra mente ...e questo cos'è se non un sogno a occhi aperti?
Ogni uomo, piccolo o grande che sia, ha dei sogni, ha delle speranze e nessuno dovrebbe mai incontrare nella vita qualcuno che glieli distrugga.

Durante i miei studi lessi di una sperimentazione svolta negli Stati Uniti. Nel sistema di istruzione americano per anni si è data molta importanza alla valutazione del quoziente intellettivo (il così detto Q.I.) Gli studenti venivano sottoposti a dei test in grado di misurare il loro livello di intelligenza: in base all'esito si creavano classi omogenee con programmi adeguati alle presunte capacità. La sperimentazione consisteva nel dare un' informazione “errata” riguardo all'esito del test. Ai ragazzi che avevano ottenuto i punteggi più alti venne detto che il loro Q I. era risultato molto basso e viceversa fecero con quelli che ottennero i punteggi più bassi. Il risultato alla fine dell'anno fu sorprendente. I ragazzi inizialmente risultati “più intelligenti” ma inseriti nelle classi dei “meno dotati” ebbero di fatto un rendimento scarso. I ragazzi “meno intelligenti” seppero affrontare senza problemi i programmi più avanzati con risultati sorprendentemente sopra ogni aspettativa.

Quanto conta quello che ci viene detto..le aspettative che gli altri hanno su di noi...il giudizio di una persona...

Fortunatamente nel nostro sistema di istruzione questo tipo di valutazione non esiste, ma esiste il giudizio negativo di un professore, esiste un capoufficio che si avvale del diritto assoluto di sbattere un pugno sul tavolo e darti dell'incompetente, esiste un genitore che non riesce a credere nel sogno di un figlio... E quella che nella nostra mente era un immagine colorata, viva, capace di infonderci energia ed entusiasmo, di farci forza e speranza immediatamente diventa buia, cupa, sfuocata. Diventa un puzzle di cui non riusciamo più a mettere insieme i pezzi, alcuni li perdiamo, ce li rubano, e dentro risuona quella voce martellante e monotona che continua a dirci..”ma tu...dove credi di andare...chi ti credi essere...non ce la farai mai...”.

Ti convincerai che sei fatto “così”, che sei ansioso, che hai paura, che sei insicuro...ti hanno solo portato via il tuo sogno. Ecco cos'è successo veramente...

Ma poi un giorno compriamo un cagnolino e scopriamo che se vogliamo fargli fare qualcosa basta dargli un “rinforzo positivo”. Esegue correttamente un ordine? Biscotto. Lo rifà una seconda volta? Due biscotti, e magari ci aggiungiamo anche una bella dose di coccole e gli diciamo con voce zuccherosa quanto è stato bravo il nostro cucciolotto...Caspita....e se funzionasse anche con gli esseri umani??? In fondo uno dei motivi per cui i bambini imparano velocemente a parlare e camminare è anche dato dal fatto che qualsiasi progresso, anche il più stupido e insignificante, suscita nei genitori una soddisfazione e una gioia incontenibile accompagnata da una profusione di complimenti e gesti affettuosi. Chissà perché dura solo per i primissimi anni...Eppure tutti noi sappiamo qual'è il valore di una parola positiva, di un incoraggiamento, di un sostegno: elogiare una persona significa dare una spruzzata di colore al suo sogno, demoralizzarla significa distruggerla...

Mia figlia ha sette anni e da grande vuole fare l'astronauta. E' il suo sogno. Nelle sere limpide alza gli occhi al cielo, osserva incantata le stelle e dice che non vede l'ora di studiare “gastronomia”....Io alzo gli occhi al cielo e chiedo a mia figlia di rinsegnarmi a sognare.......