Semplicità

Semplicità

Scrivo anche per me stesso, raccontandomi cosa sia "semplicità" e cercando di imbrigliarne le suggestioni. Semplicità è ovunque tranne che nelle nostre menti. Il ragionare è complesso, perché della vita amiamo la complessità. Cerchiamo semplicità ma appena ci avviciniamo ad essa ecco che sorge il dubbio di aver sbagliato, di essere stati precipitosi, di aver trascurato qualcosa. Sembra che tutto debba essere complicato, imbevuto di riflessioni, di mille e mille ragionamenti, di supposizioni e di congetture, e poi alla fine di sofferenze.

Se la realtà appare troppo semplice sembra sia bene complicarla il più possibile. La semplicità, per tanti, rasenta il peccato: troppo seducente per potervisi abbandonare.

La semplicità non è sobrietà e nemmeno rinuncia. Anzi, credo che la ricerca della semplicità tra le pieghe della frugalità, sia anche questo un complicarsi l'esistenza. La semplicità è ricerca, non abbandono al certo ed al conosciuto. Semplicità è abbracciare la vera misura di tutte le cose, che non si ferma alla cosa in sé, ma anche alla sua relazione con il tempo: il tempo è la linfa della semplicità.

Si tende a bruciare il tempo, e tutto ciò che facciamo lo costringiamo in finestre temporali anguste, impossibili, disumane. Non è complesso correre i 100 metri. E' difficilissimo farlo in meno di 9 secondi. Lo sportivo non corre dall'oggi al domani i 100 metri: impiega anni di allenamento per farlo in meno di 9 secondi. C'è una regola semplice dietro a molte cose: il tempo semplifica; la mancanza di tempo complica!

Eppure ci ritroviamo tutti a correre costantemente contro il tempo, invece che rendercelo alleato. Anche questo è un atteggiamento tanto umano quanto semplice. La nostra percezione di vita ci porta a correre perché siamo consapevoli che la finestra temporale nella quale ci è stato fatto dono di vivere è breve, brevissima! E allora corriamo, sfuggendo il ritmo serafico della natura per interpretare un'esistenza alla rincorsa di una semplicità che non troveremo mai, correndo.

Da un lato l'umano desiderio di vivere il più intensamente possibile, senza perdere tempo e correndo sempre alla ricerca del nuovo; dall'altro la ricerca della semplicità. Conciliare i due lati appare difficilissimo. Eppure c'è una via che ci può abituare giorno dopo giorno alla piccola semplicità, per poi coltivarla, renderla sempre più presente nella nostra vita.

L'esistenza ci offre quotidianamente momenti di semplicità pronti da vivere, da sorbire, da accogliere a braccia aperte, cercando di non buttarli subito nel tritatutto della complessità. Sono occasioni belle, piccole o grandi sorprese, doni che riceviamo da altri o dal destino. Un successo capitato così, fra capo e collo; un complimento inaspettato, un sorriso semplice, una carezza imprevedibile. Quante occasioni semplici accogliamo a fatica giornalmente perché ci appaiono troppo semplici, perché le vogliamo a tutti i costi rivestire di significati, di congetture e, peggio di tutto, di ragionamenti su quanto ci potrebbe costare riceve semplicemente una bella cosa che ci travolge inaspettatamente.

"Carpe diem", diceva Orazio. Cogli l'attimo, che significa accogliere gli attimi di generosità semplice che l'esistenza ci riserva quotidianamente. Semplicità è concepire che il tempo aiuta a rendere più semplici le cose, ma il tempo è stato percorso, consumato, usato da tutto ciò che ci ha permesso e ci permette di vivere: persone ed eventi del passato e del presente. Il tempo non è solo nostro, e il prodotto del tempo non è solo per noi, così come il prodotto del nostro tempo sarà anche per altri. Ciò che per me è complesso perché richiederebbe molto tempo, è probabile sia stato già semplificato da altri: accogliere il lavoro di altri è contribuire alla semplificazione del vivere per tutti. Ecco perché semplicità è anche umiltà.

La semplicità non la si trova disfacendo, e nemmeno selezionando, e nemmeno riflettendo fino a consumarsi nella pretesa di prevedere ciò che sarebbe meglio sia. Semplicità è ricercare, dando tempo alle nostre ambizioni, e vivendo con accoglienza e gioia le piccole o grandi stille di semplice bellezza e generosità che il mondo attorno a noi ci regala.

Semplicità è vita vivissima, perché più viviamo, più la vita ci conosce, più sa preparare occasioni per noi, proprio per noi. Poi sta a noi saper cogliere queste occasioni.

Semplicità… Ti aspetto!

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