Culture

La Grande Mela: polpa e succo

Eccoci di ritorno da New York, città speciale, unica. Un viaggio desiderato, prenotato da lungo tempo e, per questo, minuziosamente preparato tenendo in considerazione il contenuto di alcune pubblicazioni ufficiali (guide e riviste), alcune meno ufficiali (siti internet) ed anche una serie interminabile e varia di voci, suggerimenti, consigli ed opinioni di persone conosciute che già ci erano andate. Ma, soprattutto, è stato un viaggio organizzato secondo “il cuore e lo stomaco”, quegli organi, cioè, che generano le emozioni più profonde e le trasmettono in maniera diretta al cervello e, da li, a tutto il corpo. Un viaggio per scoprire qualcosa di nuovo, dunque, ma anche un viaggio da non dimenticare facilmente. E così è stato.

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Visitare Assisi con una guida speciale

Alle volte per visitare una città ci si prepara con mesi di anticipo; si va in agenzia e si predispone tutto nei minimi particolari. Si prenota il viaggio, si cerca di sapere dove si alloggerà e quali servizi offre il territorio. Poi quando si arriva si vuol vedere il più possibile: tour organizzati, pullman con guida, schedule degli eventi serali… A me è invece capitato di visitare Assisi in mezz'ora e in una maniera del tutto inaspettata. Chi me l'ha svelata è stata un'assisiana "doc", la signora Anna.

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Il Sebino e l'Antica strada Valeriana

Il Sebino, come già detto in questo articolo , è un lago riservato e un po' pudico, che ama svelare le proprie meraviglie con parsimonia e solo a chi sappia apprezzarle, sebbene disponga di insospettabili meraviglie, e non lo dico per campanilismo. Io non sono né bresciano nè bergamasco. Anzi sono milanese e per i milanesi il lago per eccellenza è il Lario.

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Villa Verucchio e Verucchio

A poca distanza da Rimini, nell'entroterra, si snoda la Valle del Marecchia, laddove due piccoli borghi hanno tanta storia da raccontare. Una storia che parte dall'Età del Ferro, e si propaga fino ai nostri giorni annoverando momenti importanti come il passaggio di San Francesco d'Assisi e la presenza influente della nobile famiglia dei Malatesta.

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Diano Castello, memoria dianese

All'inizio era considerato un lusso borghese, poi è diventata una possibilità alla portata di tanti. Dalle città di pianura le popolazioni si stanno addensando sulle coste. In prossimità del mare vi sono climi più miti, terre più fertili e aria più salubre.

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Il Lago d'Iseo

Il lago d'Iseo non è il più piccolo lago lombardo: ci sono i laghi di Pusiano, d'Endine, d'Idro, quello di Varese e quello di Annone. Tuttavia il lago d'Iseo è il più piccolo fra i laghi nobili, fra quelli cioè che in Lombardia hanno l'onore di possedere due nomi, come le casate patrizie.

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Toirano e l'Itinerario dei Presepi

Toirano e l'itinerario dei presepi. Toirano, con il suo itinerario dei presepi, (SV) è un borgo con almeno tre facce. L'una, la più nota, è quella che ricorda le celebri grotte naturali, bellissime e degne di una visita tutto l'anno. L'altra faccia è quella medievale, conservata affinchè vi si possa respirare l'aria degli antichi borghi liguri, che le antiche popolazioni preferivano alle coste per ragioni di sicurezza. La terza faccia è la più insospettabile ed inedita: Toirano si trasforma, sotto Natale, in una esposizione a cielo aperto di presepi, decine di presepi.

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Norimberga: la favola del Natale.

Ricevo da U.FO e pubblico Volete un consiglio per il prossimo ponte di Sant'Ambrogio? Andate a Norimberga! E' una città  stupenda, magica, che sa coniugare perfettamente la bellezza del centro storico con l'atmosfera natalizia, tipica anche del nostro Tirolo.

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Il colle Banino

Un parco può nascere in due modi: o per progetto o per conquista. Se un gruppo di architetti, ingegneri ed amministratori decide di crearne uno dal nulla il parco è frutto di un progetto. Se invece un territorio più o meno grande viene spinto ad assumere le sembianze di parco "ante-litteram" allora può accadere che bastino pochi interventi, normalmente di pura regolamentazione, perché scatti il premio: la promozione a parco.E'il caso del Parco della Collina di San Colombano. (MI)

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Una gita a Busseto

UNA GITA A BUSSETO Per un patito melomane andare a vedere dove un semplice figlio di bottegai diventò Giuseppe Verdi è nell'ordine delle cose; per un neofita la visita deve valere il viaggio. Busseto vale il viaggio? Diciamo di si! Busseto, la frazione di Roncole, la località di Villa S. Agata e l'ansa del Po tra Polesine e Zibello, sono, oggi come allora, un po' monotoni in tutte le stagioni. Le vie di Busseto con i tipici portici lombardi sembrano disegnati apposta per i pettegolezzi di paese. A Roncole si contavano e si contano qualche centinaio di anime e a Busseto poche migliaia. Fino all'età di vent'anni questo era tutto il mondo del giovane Verdi. A ricordare l'animata vita musicale dei tempi di Verdi, le rivalità sui cantanti e sulle opere, le riunioni della Filarmonica e i contenziosi per i posti d'organista alle Parrocchiali, a Busseto è rimasto solo il piccolo ma interessante museo di casa Barezzi. Il "Teatro Verdi", ricostruito per celebrare tardivamente il maestro e contro il volere di Verdi stesso, cancellò per sempre il teatrino originale dove il giovane musicista sognò, con la bacchetta in mano, il suo futuro di compositore. Verdi, dopo i vent'anni, si fece milanese e a tratti parigino; tuttavia comprò tenute e case a Busseto ed eresse il suo "castello invalicabile" a S. Agata, appena fuori Busseto. Questo perché Verdi, a suo modo, amò quelle terre, i suoi profumi, i suoi prodotti, che lui stesso dispensava con orgoglio agli ospiti a Villa Sant'Agata. Visitare Busseto serve per intendere da dove provenga il carattere schivo, pratico e calcolatore che Verdi non cercò mai di dissimulare. Un carattere difficile da capire attraverso le biografie, spesso agiografiche, ma che diventa apprezzabile passeggiando sotto i portici del Borgo, dove si può gustare il miglior culatello d'Italia, proprio come avrebbe consigliato Verdi stesso. Scoprirete, fra l'altro, che il culatello di Zibello, a due passi da Busseto, lo produce il nipote di quel tal mezzadro Carlo Spigaroli, che, licenziato dal maestro in persona per il furto di una lepre, ha trovato fortuna sulle rive del Po. Fatevelo raccontare alla locanda del Cavallino Bianco. Un bicchiere di vino lo troverete sotto i portici di Busseto in via Roma, alla Salsamenteria Baratta, il cui proprietario deve, per dover d'affari, condire i suoi manicaretti con arie del Nabucco che si irradiano da moderni altoparlanti. Dopo questa gita, rinfrancati per l'ottima cucina sarà chiaro perchè Verdi, bussetano, passerà i penultimi decenni nascosto nella tranquilla campagna, e sceglierà la sua dimora estrema a Milano, all'Hotel et de Milan, ad un tiro di schioppo dal regno del culatello. Busseto - Piazza Verdi Monumento a Verdi in Piazza Verdi Roncole di BussetoInterno della casa natale Busseto - Via RomaIl salone di Casa Barezzi Il culatello di Zibello Al Cavallino Bianco Gita sul Po BussetoSalsamenteria Baratta

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