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Commenti Recenti

Comete

Quando cerchi un'azienda in cui lavorare non ti chiedere quanto puoi guadagnare, ma cerca di capire quanto sono disposti ad investire su di te!

La motivazione

La motivazione è la benzina, il motore, che ci porta avanti, che ci fà raggiungere gli obiettivi. Collegata all’emozione, più forte l'emozione è, più potente è la motivazione. Perchè questa resista nel tempo, è necessario che abbia basi solide, ben impresse nel nostro inconscio. Anche il più piccolo dubbio su quello che stiamo facendo fà si che la motivazione vada scemando e non sia più abbastanza forte per farci raggiungere l’obiettivo che ci siamo prefissati. Nel momento in cui ci diventa chiaro perché facciamo ciò che stiamo facendo, sarà più facile raccogliere e dirottare le nostre energie verso un’unica direzione.

Carolina e le sue paure

Carolina Kostner è una splendida pattinatrice, una ballerina dei ghiacci che danza come una Etoile. Quando Carolina si esibisce sui pattini è una principessa, fonte di emozione e quasi di commozione; quando Carolina gareggia Carolina sparisce, lasciando il posto ad una ragazza fragile, incapace di controllare quella stessa emozione e sensibilità che la fa risplendere durante le esibizioni. Cosa si potrebbe consigliare a Carolina? Di lottare contro se stessa per saper dominare freddamente e glacialmente le sue emozioni in gara? Magari a costo di essere meno magica? Oppure di essere Carolina e basta, donando al pubblico le sue strabilianti esibizioni lasciando perdere le gare! Carolina deve cercare se stessa, oppure inventare una Carolina che non c'è e forse non ci sarà mai?

CRM (Customer Relationship Management), questo sconosciuto

Qualche giorno fa ero in un'azienda per una consulenza di coaching. Il direttore commerciale al primo incontro mi dice: "noi qui abbiamo un CRM che usiamo per rapportarci con i clienti". Io dico: "adottate una politica di Customer Relationship Management?". La risposta: "Si. Si, abbiamo un CRM"!!
Ho fatto un paio di altre domande ed ho inteso subito che di cosa fosse in realtà il CRM, come politica di marketing, non ne aveva la più pallida idea. Nell'azienda c'era un software, un banale database con report sulle opportunità e gestione ticket, ma che non veniva utilizzato per fare marketing orientato alla personalizzazione proattiva così come prevede un'autentica politica di CRM. E allora, a beneficio di chi vuole capirci qualcosa provo a spiegare cosa sia in effetti la politica di Customer Relationship Management.

Serendipità, un atteggiamento

Obbiettivi, obbiettivi; negli ultimi anni si sono prodotti più obiettivi che idee. Nella miope convinzione che porre davanti agli occhi un obbiettivo ambizioso sviluppi forze e capacità nascoste, si è invece causato un danno ben più grave del non raggiungere gli obbiettivi: si è lasciato atrofizzare il muscolo delle idee, strettamente legato a quello della curiosità. La crisi sociale, economica, etica e persino emotiva che si sta vivendo è cresciuta nell'epoca del "vivere per obbiettivi". L'obbiettivo di fare "utile", di ampliare le quote di mercato, di battere la concorrenza, di trovare il lavoro, di trovare il partner ideale, di essere autonomi, ricchi e felici. Persino la felicità ci è stata dipinta come un "obbiettivo" da porsi: imponiti l'obbiettivo di essere felice in 30 giorni, raccontandoti belle cose allo specchio e impegnandoti a più non posso a sorridere alla vita, a costo di farti una plastica facciale… La felicità invece, come tutto il resto, la si costruisce, e non è detto che sia della qualità e del tipo che avremmo potuto prefiggerci con un obbiettivo. La felicità, come disse il ricercatore J.H. Comroe può essere cercare un ago in un pagliaio e trovarci la figlia del contadino ; grazie all'atteggiamento alla Serendipità!

Il Direttore e la Leadership: Leonard Bernstein

Lenny Bernstein era, nel rapporto con la musica e con i musicisti, l'esatto opposto di Herbert von Karajan, di cui ho raccontato in questo articolo. Niente yoga o zen, niente macchine veloci o ritratti con aquile e cime alpine. Il Bernstein che ricordo io era accompagnato da un bicchiere di whisky e l'immancabile sigaretta. Karajan si muoveva come un albatro da ammirare e avvicinare con deferenza; Bernstein era un magnete, capace di contagiare intere platee di entusiasmo palpitante. Lavorare con lui era esaltante, a condizione di partecipare al flusso di passione ed esclusività che richiedeva al lavoro. Al bar tutti amici e pacche sulle spalle; in orchestra si da' il massimo, tutti, senza scuse. Uno stile di Leadership involontario ma immediato, naturale, ma non sempre efficace.

Quel che conta è camminare

Buongiorno Buongiorno Buongiorno,
rientrando ieri sera, coglievo passaggi di dialoghi tra altri viaggiatori…la crisi, la disoccupazione, tagliare di qua,tagliare di là, la situazione precipita.Come si può dare torto quando,come in questo periodo nella quotidianità siamo costantemente, mediaticamente bombardati da tematiche depressive…
Bisogna avere fiducia; nella vita, negli altri ma, soprattutto in se stessi. Avere fiducia significa vivere meglio il proprio tempo, agevolare la qualità di vita, ottimizzare i costi, aumentare i profitti, migliorare la propria posizione economica personale e,conseguentemente quella delle persone alle quali vogliamo bene.
Avere fiducia significa quindi prendere e mantenere gli impegni con noi stessi,essere elastici e aperti, coscienti di dove stiamo andando, assumersi le responsabilità dei risultati.

Copyrigth

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Cafè

a cura di Lintruso

Và che serata! …..e dire che non era proprio giornata! Veramente ero arrivato per venire a sentire si e no due ore di conferenza di quelli che chiamano “i grandi maestri di vita” che dispensano il loro sapere a 20/25 € dal vivo; on-line non so. Assecondando la mia luna storta ho deciso all’ultimo minuto che, siccome lui non è mai venuto e non verrà mai a sentire me quando parlo, io non andrò a sentire lui!.Cerco di pensare positivo: boh, …..credo di non avere perso poi tanto, in fondo ci sono arrivato anche da solo a capire che un essere umano, anche se si impegna poco, ce la può fare a superare un tonno, dai in fondo è un tonno, e un tonno per capire se è buono non ha bisogno di essere tagliato con un grissino.

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