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Studiare musica da adulti

Si può studiare musica, cantare, imparare a suonare uno strumento musicale a tutte le età, senza limitazioni. Per anni una certa cultura accademica ha sostenuto il contrario, raccontando che per suonare il pianoforte o si iniziava a studiarlo tra i cinque e i dieci anni oppure non c'era speranza di cavarne fuori nulla di soddisfacente. Non è vero. Si possono ottenere risultati da "virtuosi" indipendentemente dall'età.

Se i risultati sembrano poco soddisfacenti non è per ragioni "fisiche" o per limitazioni anagrafiche; l'ostacolo è quasi sempre l'approccio mentale con cui ci si pone di fronte allo strumento. Ad esempio, il bambino non si pone l'obbiettivo di diventare una star della musica, l'adulto sì! E qui nascono i problemi…

I bambini di 10 anni iniziano a studiare musica per gioco. Spesso hanno una passione (dico spesso perché molte volte sono i genitori a decidere per i figli…), coltivata con l'entusiasmo e l'atteggiamento tipico dei bambini, i quali alla loro età non si pongono obiettivi legati a scadenze temporali. Quando si esercitano su uno strumento i bimbi non si pongono il problema di come giungere rapidamente a un risultato apprezzabile. Scoprono lo strumento giorno per giorno e raramente sono assillati dall'ansia di inseguire traguardi tecnici da virtuosi. Proseguendo con gli studi ottengono risultati sempre migliori, affidandosi alla guida e ai tempi dettati dal maestro. L'esempio dei compagni di studio più esperti è rassicurante: il ragazzo pensa "se ci sono arrivati loro, ci posso arrivare anch'io!"

L'adulto non ha questa pazienza. Ho avuto molti allievi adulti e la maggior parte di questi si poneva nei confronti dello studio di uno strumento con aspettative esagerate. Il primo rischio era legato alla fretta: gli adulti vogliono ottenere risultati soddisfacenti in tempi rapidi, e quando il riscontro non rispecchia l'ambizione si demoralizzano piantando lì tutto. Suonare uno strumento musicale non è solo apprendimento di cose nuove, ma è soprattutto esercizio per consolidare ciò che si è già appreso. L'esercizio quotidiano è in gran parte ripetitivo perché mani e testa devono assimilare automatismi e coordinazione, fino a che le difficoltà tecniche possano essere affrontate con naturalezza.

L'adulto frettoloso non ha la pazienza di ripetere, ed è più interessato ad imparare cose nuove. Anni fa avevo un allievo che non mi portava mai a lezione gli esercizi che gli richiedevo: sosteneva che ciò che gli chiedevo lo sapeva già fare, e andava avanti pagina dopo pagina da solo finché non si imbatteva in un esercizio tecnicamente troppo complesso per le sue capacità. Su questo esercizio si incaponiva finendo sistematicamente per demoralizzarsi, minacciando di piantare tutto. Arrivò a cambiare maestro, sostenendo che lo costringevo ad un ritmo di studio troppo lento. Poi tornò da me e con calma riaffrontammo da capo il libro degli studi. I risultati arrivarono, ma la fatica più grande fu dominare l'ansia di precorrere i tempi giusti di apprendimento, ansia che non l'abbandonò mai del tutto, precludendogli i livelli più alti.

Un altro limite che rende difficoltoso lo studio degli adulti è la poca fiducia in se stessi. Gli adulti temono il confronto con i ragazzini compagni di studio in classe, e così, anche se non l'ammettono, soffrono perché temono di avere troppi limiti: l'età, la mancanza di tempo, gli imprevisti della vita da adulti ed un mucchio di altre ragioni.
E' vero che l'adulto conduce una vita più impegnativa rispetto a quella di un ragazzo, ma proprio per questo è un errore mettersi a confronto con i giovanissimi. Sebbene l'adulto non possa affrontare lo studio con la stessa tranquillità di un ragazzo, potrebbe supplire a questa mancanza con l'intelligenza e la pianificazione.

Un adulto può innanzi tutto fare una "cosa", anzi dovrebbe fare sempre questa "cosa": dovrebbe comunicare al proprio maestro qual'è il primo obiettivo che si pone, focalizzandolo il meglio possibile.
Ad esempio: supponiamo che si decida di studiare canto moderno. Se si va da un insegnante e gli si dice semplicemente "voglio studiare canto" il maestro si orienterà sul piano di studio consueto. Questo presuppone un impianto tecnico impegnativo, lo studio di un repertorio diversificato, una tempistica dettata dalle evoluzioni tecniche.
Ma se l'obbiettivo dell'allievo è solo imparare quel tanto che basta per fare un po' di karaoke fra amici, vale la pena fare tutto questo sforzo? Quando l'obbiettivo non è chiaro accade che allievo e maestro incominciano a non intendersi più, fino a che l'allievo se ne va, magari abbandonando il suo sogno e convincendosi di non essere in grado di raggiungere l'obbiettivo desiderato.

Un obbiettivo lo si può modificare mentre si studia. Può essere il maestro a indicare se è meglio sacrificare qualche ambizione oppure, al contrario, se si può sognare qualcosa di più. E' importante essere consapevoli di ciò che realmente si desidera. Non esiste una metodologia didattica unica che va bene per tutti. Sbagliatissimo pensare che la competenza tecnica richiesta ad un giovane cantante desideroso di fare carriera sia la stessa necessaria ad un appassionato, con qualche annetto sulle spalle, che desidera semplicemente cantare, un po' per gioco, un po' per passione.
Anche i maestri sbagliano frequentemente in questo senso, facendo di tutti gli allievi un unico fascio, e utilizzando lo stesso metodo per tutti.

E' vero, come ho detto prima, che l'evoluzione in musica presuppone metodo ed impegno, ma è anche vero che se l'obiettivo dell'allievo adulto è cantare fra amici, si può evitare di costruirsi un bagaglio tecnico di cui mai si avrà bisogno. Certamente possedere una tecnica virtuosa è sempre gratificante, ma il rischio è che l'allievo dopo un po' si scocci, perdendo la fiducia e la passione.

Il bambino studia senza obbiettivi, ma con una tranquillità e una disposizione aperta ad accogliere tutto ciò che accade attorno a lui; ha fiducia piena nel maestro e in se stesso. L'adulto può porsi invece un obbiettivo senza però legarlo ad alcuna scadenza temporale: più ambizioso sarà, più tempo ci vorrà. L'adulto, al pari del bambino, ha solo da guadagnare ad avere massima fiducia nel maestro oltre che la maggiore fiducia possibile in se stesso.

Si possono ottenere risultati grandissimi a tutte le età. L'importante è proteggere la passione e l'entusiasmo. Se queste si affievoliscono è il segnale che si sta sbagliando qualcosa!

Comments

In questo articolo ho trovato tutte le riflessioni che ho fatto in queste prime settimane di studio. Ho iniziato solo tre settimane fa lezioni di pianoforte alla tenera età di 36 anni con l'entusiasmo lasciato in sospeso da bambino quando i miei genitori non mi hanno dato la possibilità di intraprendere questo percorso. Sono alle prese con le prime nozioni di solfeggio e scale ma l'entusiasmo con cui sono partito mi carica e motiva ad ogni piccolo successo. Una persona a me molto cara con diploma di conservatorio alle spalle avendo iniziato a studiare da bambino mi sta sostenendo e incoraggiando. Pazienza, costanza e impegno, da bambino come da adulto sono gli ingredienti per il successo in qualunque ambito! In bocca al lupo a tutti gli stagionati come me che si imbarcano in questa straordinaria impresa!
Saluti e grazie
Alessandro

In bocca al lupo anche a te Alessandro!

Caro Gremus, sono perfettamente d'accordo con te. Anche io come molti ho ripreso a suonare uno strumento a tarda età, la chitarra per l'esattezza e come ben sai le difficoltà sono subito arrivate. La mancanza di tempo, raggiungere nel minor tempo possibile abilità che necessitano necessariamente molti anni di studio e di pratica, senza contare la fiducia in me stesso e l'emozione nel suonare di fronte a qualcuno. La voglia di suonare le canzoni a me più vicine come gusti musicali mi fa subito capire che richiedono un background musicale non indifferente e che non si può pensare di suonare degnamente un pezzo senza avere alle spalle anni di pratica e di vero studio.
La passione è molta, tuttavia lo studio di uno strumento richede costanza e determinazione oltre che a un pizzico di talento e non sempre da adulti riusciamo a tener fede tutto ciò. Io comunque tengo duro e vado avanti ;-)
Ciao

Ciao Gremus,
frequento il tuo sito da qualche mese.

Ho 54 anni e da 4 anni ho finalmento trovato il coraggio (e il tempo) di prendere lezioni di canto.

Il tuo articolo mi fa molto piacere perchè mi dico che non sono poi cosi matta a pensare di poter cominciare a cantare alla mia età. Intendiamoci non penso affatto a una carriera ma solo il piacere di cantare bene. Da qualche settimana faccio parte di un coro e ti confesso che ogni tanto mi sento un pò scoraggiata perchè cantare in coro non è così facile come sembra. Io canto con i contralti ma poichè siamo il gruppo meno numeroso del coro siamo sopraffatte dalle voci dei soprani e molto (troppo) spesso mi ritrovo a cantare nella loro tonalità.

Grazie ancora per il tuo articolo che è un grande incoraggiamento alla mia "inconscienza" .
Ciao

Ciao Fata Morgana, la tua età (non molto distante dalla mia) è quella più bella e più adatta per tuffarsi in qualche nuova esperienza. Il canto è sicuramente una delle esperienze musicale più belle ed appaganti anche se, come dici tu, non così facile come sembra. Il consiglio e di cantare per passione e per l'immenso piacere di fare musica insieme agli altri. Lascia da una parte l'ambizione perchè, come dicevo nell'articolo, se si macchia una cosa così bella con atteggiamenti ansiogeni allora meglio fare qualcosa d'altro. Se le cose andranno bene il successo verrà da se'!
Proprio ieri sera ho avuto il grande piacere di collaborare ad una produzione dove un gruppo di persone disagiate faceva teatro e musica. Vedere l'effetto che fa il cantare insieme, ad un gruppo di amici con problemi talvolta molto seri, è stato davvero emozionante. Mi sono emozionato io (che facevo solo il tecnico audio/video), si è emozionato il pubblico, si sono emozionati i cantanti/attori, si è emozionato il creatore di questa produzione, il musicoterapeuta e mio caro amico Stefano Taglietti.
Il potere della musica è davvero taumaturgico. Basta non pensarla come se fosse uno strumento per la propria vanità o per le proprie ambizioni!
Ciao!!

Ciao Gianni, tu sei il simbolo della passione per la musica che rimane intatta a tutte le età. So con quanta dedizione studi e con quanta attenzione e saggezza vivi la musica. Io credo che tu potrai davvero ottenere risultati grandissimi. Come chitarrista farai cose bellissime ma...credo anche che tu potresti avere grandi possibilità come insegnante. Chissa'..... qualcosa bolle in pentola!

gremus dimenticavo a chiederti una cosa veramente importante, ma ammesso che sia riuscito a capire la lettura delle note principali nel pentagramma e a saperle riconoscere nella tastiera, ma quale tipo di esercitazione pratica per le dita devo fare? grazie
ciao claudio

Ho iniziato a cantare qualche mese fa a 27 anni, dopo sette anni di lontananza dal mondo della musica (preceduti da studi incostanti) e mi sto divertendo parecchio. Ho avuto la sfortuna di ponderare molto ed essere tremendamente ambizioso e difficile alla soddisfazione fin da giovane, e ho pagato caro.

Ma sinceramente non riesco a non sentirmi "vecchio" per questo. Nel mondo del lavoro ci sono entrato relativamente da poco, non posso certo considerarmi avviato e non mi sentirei nemmeno di escludere il tentativo di una strada carrieristica un giorno (perché davvero, non sono mai stato tanto vicino a provare genuino entusiasmo per qualcosa in vita mia) se non fosse un fatto che di talenti così tardivi non se ne vedono. Nella musica leggera l'esempio più eclatante che mi viene in mente è quello di Bruce Springsteen, che era "ben" ventitreenne...

A dispetto di quanti mi ripetevano che "non è mai troppo tardi" io non sono mai riuscito a non pensare che davvero non lo fosse, continuando a rimandare in un brutto circolo vizioso.

Scusate l'esposizione disordinata, sono i pensieri che questo bell'articolo mi ha fatto scaturire, e testimoniano la mia titubanza.

Un saluto.

Caro amico Carpetcrawler, io sono nella musica da più di trent'anni e casi di persone che alla tua età hanno trovato l'entusiasmo per "provarci" seriamente nella musica ne ho visti molti e alcuni di questi di successo. Quando studiavo in conservatorio, e avevo 16 anni, c'era un compagno di corsi che aveva esattamente la tua età: 28 anni. Faceva l'insegnante di chimica e aveva deciso di studiare canto lirico. Nello spazio di qualche anno le cose gli andarono talmente bene che riuscì ad entrare nel coro del Teatro alla Scala. Dopo qualche anno di attività si ritagliò uno spazio come solista, tanto da lasciare il posto fisso in Scala per intraprendere la carriera da solista. Oggi canta nei teatri più prestigiosi al mondo. Il nome di questo cantate lirico è Enzo Capuano. Questa è una storia ma potrei raccontartene almeno altre dieci. Se tu ti raffronti solo con chi ha raggiunto vette da "star" internazionale, secondo me sbagli i parametri di raffronto. Se invece vuoi andare a vedere quanti di quelli che si guadagnano da vivere con la musica hanno iniziato in età avanzata allora puoi trovare molte più storie incoraggianti di quanto pensi! Ma poi tu hai la passione: lo dici tu! Questo è il motore più importante. Hai un sogno che si può realizzare, e a 27 anni puoi ancora ottenere tutto ciò che vuoi dalla vita. Piccoli passi e grande passione. La fortuna (che serve) verrà da se'.
In bocca al lupo

Dunque, a suo dire, mi basterebbe abbandonare la trappola mentale che caratterizza l'adulto (nella cui descrizione decisamente mi riconosco). Su questo posso solo fidarmi, direi.

La ringrazio molto.

Bravo,
io la penso pproprio come te e alla tenera età di 38anni ho deciso di studiare la musica e di imparare a suonare uno strumento musica.
Crepi il lupo e grazie
Emanuela

Sono una "stagionata" di 37 anni ed ho iniziato a suonare chitarra elettrica meno di 2 anni fa. Adoro la mia chitarra !!! Mi sento un'adolescente di 15 anni fregata dalla carta d'identità ! Certo imparare a suonare richiede mooolta pazienza, impegno e tempo ma poi mi dico "chissenefrega" è un passatempo migliore che sudare chiusa in palestra. Ho preso anche una cottarella per il mio maestro che ha 5 anni me ? Troppi?? Citazio ne di Grignani "perchè non c'è un età forever young"...(che brutta la parola "stagionata" mi ricorda il taleggio) ciao

Cara Simo, tu sei nell'età in cui si è ancora "novelli" in tutti i sensi, per la musica e...per i sentimenti. E non c'è cosa più bella che incontrare l'una e l'altra cosa "vicini vicini"!! Vedrai che sarà una bellissima esperienza, ed io ti faccio il mio augurio più bello. Per la musica...e anche per il resto. (5 anni?? perfetti!!)
Ciaooo

Grazie GrandeGremus ! Che carina la tua risposta ;) ! Non sai quanto ne ho bisogno in questo periodo.
Era notte fonda quando ho scoperto il Tuo sito x the first time ed è sempre a notte fonda che ho scritto sicchè la frase completa che scioglie ogni ragionevole dubbio è " 5 anni meno di me" (anzi quasi 6)sempre perfetti vero ??? rispondimi di sì !!!
Domani ricomincio lezione con maggiore slancio anche perchè finalmente grazie alle tue lezioni su scale ed accordi mi si è aperto un nuovo mondo sul pentagramma...ed ho capito cos'è una terza giusta...è semplicemente Giusta senza troppe paranoie!
Notte....notte...alla prossima !
PS spieghi le cose benissss...simo !

ooops...una quarta giusta ...saluti simo

Ciao, sono anch'io una novella studentessa di musica...di 40 anni!!!!! secoli fa avevo imparato a "strimpellare" sul pianoforte ad orecchio...l'insegnante di musica della scuola suggerì ai miei genitori di farmi prendere lezioni, ma la cosa non era sostenibile...adesso, finalmente, posso ricominciare da zero: sorprendersi esultanti dei piccoli passi è come imparare a camminare... sono felice di aver trovato questo sito!
Grazie!

Grazie a te!

Ciao,
ho iniziato a studiare la chitarra un anno fa, a 26 anni, e devo dire che mi ritrovo al 100% in questo articolo. Sono partito con aspettative bassissime (soprattutto per un errore di valutazione mio, devo dire) e sono convinto che questo mi abbia davvero aiutato ad evitare frustrazioni. Ora mi viene ogni tanto voglia di "correre" e mi ci vuole una certa volontà per impormi di tornare sempre sui fondamenti per consolidarli. D'altra parte sono convinto che il bello del suonare (come di molte altre cose) stia proprio nel processo di apprendimento e nel continuo progresso, anche lento; non certo nel fare la bella figura davanti agli amici o potersi vantare di saper suonare uno strumento. Queste sono sì piccole soddisfazioni, ma del tutto passeggere.

Carissimo,rileggendo questo articolo mi è venuta la voglia di scriverti.Amo la musica! ho 65 anni e da più di 50 strimpello la chitarra senza mai prendere un minuto di lezioni di musica: Ah che errore !!!!
Da qualche anno, a pensione sopravvenuta, sto tentando di suonare il piano però con il serio intento di imparare un po di musica nel suo complesso. Ti ho scoperto per caso nel sito e ho cominciato a scaricare le lezioni di Come leggere la musica. Ci avessi pensato almeno trentanni prima.
Adesso solfeggio discretamente e ho incominciato la parte pratica affidandomi al Beyer.
E' vero! si può fare bene anche alla mia età.
Bravo, ti leggo sempre.
Pino
P.S.
Dammi qualche consiglio su come organizzarmi nello studio, grazie

Ciao Peppino, dopo i doverosi ringraziamenti per il tuo apprezzamento devo dirti che se ci pensavi trent'anni fa io a quei tempi stavo ancora studiando in conservatorio per cui i miei post non c'erano....:))
A parte gli scherzi è molto bello ciò che stai facendo. Sinceramente l'unico consiglio che mi sento di darti è di fare sempre tutto con passione. Un po' per giorno ma senza sentirti obbligato in nulla. La musica è esperienza di vita, prima di tutto. Una bellissima esperienza. E non dimenticare di ascoltarla anche la musica!
In bocca al lupo
Gremus

Ciao ,sono Beppe da Verona,62 anni ,ho ripreso lo studio della fisarmonica interrotto 40 anni fa.Ho ripreso con passione e sebbene, con molta più fatica di quando ero un ragazzo,qualche passo avanti lo faccio.Vado a lezione da un maestro tutte le settimane e suono in una fisaorchestra.
Non mi interessa una diploma ma il sapere si.
A volte vedo dei ragazzi che fanno passi da gigante ma non demordo .
A volte mi dico se la bravura fosse pari alla passione sarei un mostro .Scrivo questo per incoraggiare tutti gli stagionati, non esiste una età per fare ,esiste solo il fare e possibilmente fare bene.
Ciao Beppe
PS
Leggo tutti gli articoli con curiosità e passione Complimenti GREMUS

Grazie Beppe, e buon lavoro!

Si dice che quando si è giovani si ha il tempo ma non la testa ... e quando si è più avanti con l'età si ha la testa ma non il tempo ...
Ma io spererei di avere la testa e trovare il tempo !
Io con i miei 48 anni tra poco vorrei iniziare a studiare musica, dopo aver strimpellato ad orecchio in gioventù chitarra e tastiere.
Mi piace il tono di questo sito, e dalla prima occhiata sono certo di trovare sostegno e buoni consigli.
Il primo, e mi sembra più importante, è proprio quello di vivere la musica senza un obiettivo preciso, solo quello di nutrire la propria passione.
Solo questo pensiero avrebbe meritato l'iscrizione a questo sito.
Grazie per il momento, a presto
Andrea

sono un novello di appena 60 anni ed ho iniziato ora ad imparare il pianoforte chi vuole condividere con me questa nuova esperienza e scambiarci consigli e carinerie sono sempre disposto a rispondere e comunicare in questo modo, un saluto caro a chi legge.

Ciao a tutti! Io avevo iniziato a prendere lezioni di pianoforte da mio padre, molti anni fa, quando ero bambina, ma a causa del destino avverso, ho dovuto interrompere. Ora, a distanza di decenni, ho deciso di ricominciare e, a quanto vedo, non sono l'unica ad avere desideri tardivi. Purtroppo mi è difficile prendere lezioni, considerando gli orari di lavoro e, non da ultimo, il costo ma, poiché non ho fretta, spero di riuscire a intraprendere comunque questo viaggio. Ditemi cosa ne pensate :)
baci, elisa.

Caro Gremus,
il tuo articolo è incoraggiante, così come le testimonianze di tutti quelli che sono intervenuti. Per quanto mi riguarda, sento di avere particolarmente bisogno di incoraggiamento perché ho 53 anni e da 10 mesi ho iniziato a studiare il violoncello (partendo dallo zero assoluto!). Forse scegliere uno strumento così difficile è stato un po' temerario, ma io non mi sono posta nessun obiettivo particolare: non sapendo nulla di nulla, qualunque progresso riesco a fare è già una conquista! La mia insegnate l'altro giorno mi ha detto che le do tanta soddisfazione, e questo per me è stato il premio più bello.
Il violoncello è uno strumento bellissimo e io sono felice della mia scelta. Anche se sono ancora un disastro, suonarlo mi dà la sensazione che provavo da piccola quando giocavo: è una cosa che faccio per divertimento e non c'è cosa più bella di questa!
Un saluto affettuoso a tutti i "veci" come me che ancora si divertono a giocare!
Antonella

Ciao a tutti... che dire io sono quello più indietro di tutti!!! devo ancora comperare l'amato strumento, ma è proprio grazie ha questo sito che ho capito di poter realizzare il mio sogno nascosto.... IL SAX =) ho 45 anni e da sempre sono affascinato dal suono di questo meraviglioso strumento ma non mi sono mai avvicinato a questo per via dei costi per me troppo alti. Poi leggendo i post di Gremus ho constatato con piacere che si può trovare un discreto strumento usato che mi può permettere di realizzare un sogno tenuto nel cassetto da moltissimi anni. Ho tutte le intenzioni di provarci seriamente anche se amici e moglie compresa sorridono di questa mia decisione. Eh eh eh dicono che non ho orecchio e forse è una cosa un pò fuori dai miei canoni. Ovviamente non li stò minimamente ad ascoltare!!!!

bravo riccardo, ascolta il tuo cuore buttati nel mondo del favoloso sassofono, io lo suono da circa 40 anni e ho 55 anni posseggo tre sassofoni, ma per evitare di dar fastidio non per il suono libero ma quando si fanno molte volte le scale allore ho acquistato il sax midi yamaha, lo suono in cuffia e non do fastidio, ti saluto ghionna quando lo acquisterai avvisami che posso darti alcuni consigli e materiale da studio

Caro Gremus

Ho 27 anni da compiere e ho iniziato da meno di un mese la mia nuova avventura di vita. Ho deciso di studiare musica e abbandonare gli studi universitari di greco. Ho una laurea triennale in lettere e questo mi basta...

Dal gennaio 2010 ho messo su un coro di circa 20 ragazzi dai 18 ai 33 anni e li ho coordinati a cantare a cappella un repertorio molto complesso di vocal pop a 6/7 voci. Nel giugno 2010 abbiamo vinto anche il concorso nazionale Solevoci ed è da lì che ho cominciato a capire che avevo creato qualcosa di grande. Il M° Alessandro Cadario, mio amico, mi aiuta venendo nella mia città (Salerno) una volta al mese a perfezionare questo che non è più un coro ma una vera ORCHESTRA VOCALE! Proviamo tutte le domeniche pomeriggio e a volte anche il sabato sera e il venerdì; è un' esperienza intensissima e dopo un periodo di difficoltà in cui i miei genitori mi hanno praticamente cacciato di casa, ora va tutto meglio poiché hanno deciso di pagarmi gli studi. Faccio lezioni di canto, pianoforte, composizione, armonia, solfeggio e direzione ma non parto da proprio da 0: per riuscire a far montare ai miei ragazzi dei pezzi a 6/7 voci (e scritti tutti a contrappunto dal M. Cadario)le lascio immaginare che una piccola e modesta base musicale ce l' ho. Sembrerebbe tutto a posto ma la mia ragazza ha deciso di lasciarmi poiché ritiene che la mia scelta sia pesante per lei che è musicista (violista) e che sa che non troverò alcun tipo di lavoro. Lei suona da bambina eppure ha esattamente tutti i "complessi" sopracitati da lei e tipici dell' adulto ansioso.

Dice di amarmi ancora e anch' io la amo ma non ho intenzione di tornare indietro. Il mio primo sogno da quando ero bambino è sempre stato quello di diventare un grandissimo musicista e questo mi ha sempre creato un sacco di ansie quando studiavo da ragazzino. Poi è stato quello di farmi una famiglia. Infine quello di poter tornare a studiare musica in modo sereno e senza ambizioni; fare del mio massimo e vedere con curiosità ciò che la vita mi riservava. Il primo, è lei sarebbe d' accordo, era in realtà un incubo; il secondo per il momento è svanito; il terzo lo sto realizzando. E vorrei tanto poter realizzare il secondo con la mia ragazza.

Mi scusi per la lunghezza. Spero in un suo consiglio e la ringrazio anticipatamente.

Alessandro

Ciao Alessandro,
Il tuo commento è un ritratto intensissimo della realtà che vivono moltissime persone che hanno "sogni", semplicemente "sogni". Il tuo sogno è grande e coinvolge molti aspetti dell'esistenza, ma in verità è uno solo: poter fare della propria vita un'occasione per mettere l'amore per ciò che si fa e l'amore per chi vorremmo intorno a noi in centro ai propri sogni.

Sognare non è da tutti! C'è chi ritiene di essere capace di vedere solo la parte concreta della vita; in realtà la concretezza è confusa con il "conosciuto", mentre il sogno è il desiderio di andare oltre il conosciuto. Prendi un uomo; mettilo in condizioni di dover necessariamente sopravvivere nel non conosciuto, nel nuovo, nell'imprevisto. Quest'uomo saprà trovare il coraggio di sondare le possibilità, di cogliere le occasioni offerte da ciò che lo circonda, e poi, via via, di dare linfa ai propri sogni.

Tu hai un sogno, e in quello devi credere. Se sbaglierai te ne accorgerai da te. Se fai bene ne sarai soddisfatto. E soprattutto, tu ora inizi un percorso che non hai la minima idea dove ti condurrà. Ti troverai a cambiare strade e ambizioni, sogni e speranze. Quando si comincia a camminare il paesaggio davanti a noi cambia continuamente.

Se tu sarai sereno e felice per questo viaggio che stai iniziando la serenità sarà contagiosa. Se ti girerai attorno e troverai le persone che vorresti accanto sarà una gioia. Altrimenti, sul tuo percorso, troverai sicuramente chi saprà volerti bene non solo per come ti immagina ma anche per chi sei davvero.

Auguri Alessandro!

un caloroso salto a tutti i lettori di questo meraviglioso sito.

sono un po' di sere che vago su internet per trovare situazioni in cui potrei riconoscere imiei timori e i miei sogni.

Ho 29 anni suono la batteria ad intermittenza da tanto tempo ma mi divertivo solo quando lo facevo in cantina per conto mio senza alcuna ambizione.

In realtà ho due forti passioni: la musica e gli animali e nell 'indecisione tra questi due mondi mi sono sempre arenato.
Mia madre mi disse dopo il diploma che se dovevo continuare a suonare avrei dovuto farlo "seriamente".
Da qui sono nati problemi seri che hanno influito fino a demoralizzarmi al punto tale di pensare di non essere in grado di suonare la batteria sebbene abbia avuto sempre giudizi positivi.

Sono capitato tra persone che hanno speculato su di me promettendomi mari e monti, maestri o presunti tali che mi hanno distrutto fisicamente facendomi venire epicondiliti e tendiniti varie, maestri, sempre , anche di conservatorio incapacidi darti qualcosa di veroo quanto meno più simile all'arte, (e poi ho capito troppo tardi che il conservatorio con lo batteria non ha alcun legame di parentela) agenti e produttori che a doverli immaginare senza averli visti li penserei unti fino ai capelli finche ho detto basta.
Sono ritornato a studiare e a scoprie tutto da solo.
Suono con relax suono felice, mi escono buoni groove finalmente molto fluidi privi di ansia.
Ho trovato un meraviglioso trio jazz-contemporaneo- musica aleatoria.

Ho capito che bisogna avere fede in sè stessi, nei propri mezzi senza angoscie e ansie e stare estremamente in campana da chi ti fai guidare perchè può rovinarti.
Vorrei ancora fare musica e guadagnare in modo dignitoso ma soprattutto essere rispettato come musicista ma se penso al guadagno mi viene la fretta e l'ansia e non voglio più entrare in questo tunnel.
Spero solo che una visione diversa possa regalarmi soddisfazioni.
Scusate se mi sono dilungato ma sto acrivendo all'impronta e vi sono grato per le vostre esperienze.
Spero di poter ricambiare con la mia esperienza ancora ,a quanto pare in divenire...Good luck!!

io ho 22 anni da meno di un mese. avevo cominciato a studiare pianoforte circa un anno e mezzo fa, poi i miei genitori non mi hanno fatto continuare. ora che ho un lavoro e posso pagarmi il corso ho ricominciato. effettivamente un po' mi riconosco nel tuo articolo. vorrei imparare un sacco di canzoni, soprattutto quelle di Max Pezzali, Massimo Di Cataldo e simili... ma la mia insegnante mi da anche esercizi di solfeggio, che a me sinceramente non interessano... a me interessa solo imparare canzoni. e questo forse, lo ammetto, un po' mi penalizza. poi mi innervosisco quando non riesco a capire il tempo e cose così. e a causa di esercizi che non mi interessano e difficoltà a capire i tempi, non riesco a studiare con entusiasmo. e poi... beh, anche la mia insegnate non è che mi aiuta in questo. insomma, non mi fa questa gran simpatia, e continua a dirmi che sono "brontolona" solo perchè vorrei fare le cose per bene e a volte mi impunto, o perchè faccio tante domande. va beh... se avete consigli da darmi, magari riguardo allo studio... saranno ben accetti!!!!!

Ciao! Mettiamola così: tu hai voglia di suonare subito, senza troppi fronzoli tecnici, e senza fare esercizi ai quali non riesci a dare troppo senso... Vuoi sapere come la penso davvero? Se tu ottieni soddisfazione a fare di testa tua non preoccuparti di ciò che dice la tua insegnante! Nella musica, nel lavoro, nella vita sono i risultati che contano. Se tu invece senti che puoi ottenere di meglio da te e maggiori soddisfazioni dalla musica segui un insegnante con il quale entri in "relazione positiva". Così come è compito tuo scegliere in che modo avvicinarti alla musica, è compito dell'insegnante "appassionarti" e capire quali siano le tue aspirazioni. Insegnanti che hanno un solo modo di insegnare, uguale per tutti, e incatenato alle loro comode abitudini, dovrebbero occuparsi d'altro....
Esprimi le tue ragioni senza impuntarti. Proteggi la tua passione!
In bocca al lupo

Gremus

Caro Gremus,
stò cercando di studiare (PER DILETTO) il VIOLINO, ho 61 anni ( non ridere)
Ho sempre desiderato imparare questo meraviglioso strumento.
Non ho insegnante, faccio tutto da autodidatta.
Ti sarei grato volessi darmi dei consigli.
Il tuo blog e molto, molto interessante.
Ti ringrazio per tutto il tempo che dedichi a questa grande passione che è la musica.
I tuoi metodi di insegnamento gli trovo veramente efficaci.
Un caro saluto
Fabio

Ciao Fabio,
coltivare la tua passione (il Diletto è sempre motivato dalla Passione) è il primo consiglio che ti do. Per il resto conta su di me!
Gremus