Nella scorsa lezione dedicata agli intervalli abbiamo scoperto che una terza può essere Maggiore, Minore, Eccedente, Più che eccedente, Diminuita e Più che diminuita. L'immaginazione porterebbe a pensare che tutti gli intervalli, dalla Seconda all'Ottava, possano condividere le stesse caratteristiche: così è solo in parte. Solo la Seconda, la Terza, la Sesta e la Settima condividono totalmente quelle definizioni; la Quarta, la Quinta e l'Ottava hanno piccole differenze terminologiche che però, va detto, identificano più o meno le stesse caratteristiche.
Iniziamo col dire come sono definiti i diversi tipi di Quarta, Quinta od Ottava.
L'intervallo Do - Fa è una Quarta che nella scala maggiore costruita sul Do risulta "giusta", conforme appunto alla scala di Do maggiore. Come è definita una Quarta giusta? Non ci crederete ma è definita "Giusta": niente di più facile. Quarte, Quinte ed Ottave conformi alla scala maggiore a cui si riferiscono (rileggete l'articolo precedente se non ricordate come si individua la scala di riferimento di un intervallo) si dicono "Giuste".
A differenza degli intervalli Maggiori o Minori (su Seconda, Terza, Sesta e Settima), non esiste una definizione immediatamente complementare per un intervallo di Quarta, Quinta od Ottava che non risulti Giusto: non c'è in pratica una Quarta minore o "ingiusta". Se una Quarta risulta alterata rispetto a ciò che dovrebbe essere nella scala maggiore di riferimento, essa sarà Eccedente, Più che eccedente, oppure Diminuita o Più che diminuita.
Facciamo qualche esempio per comprendere meglio.
Si consideri l'intervallo Fa - Si bemolle. Come prima cosa si pone come riferimento la scala maggiore costruita sulla prima nota dell'intervallo: in questo caso si considera la scala di Fa maggiore.
La scala di Fa maggiore è così formata: Fa, Sol, La, Si bemolle, Do, Re, Mi, e ancora Fa.
L'intervallo Fa - Si bemolle è una Quarta; ora si tratta di individuare di quale Quarta si tratti.
Nella scala di Fa maggiore il Si possiede normalmente un'alterazione, cioè un bemolle. Il Si bemolle è perciò conforme alla scala di Fa maggiore. Per cui siamo certi che l'intervallo Fa - Si bemolle è una Quarta Giusta.
Consideriamo ora l'intervallo Si bemolle - Mi (Mi bequadro per la precisione). Ci poniamo nella scala di Si bemolle maggiore. La scala di Si bemolle maggiore ha il Si con alterazione (Si bemolle appunto) ed il Mi con un bemolle.
L'intervallo Si bemolle - Mi è una Quarta: che tipo di quarta è? Giacché il Mi, se la Quarta fosse Giusta, dovrebbe avere normalmente un'alterazione (Mi bemolle) in questo caso non siamo in presenza di una Quarta giusta, ma di un altro tipo di quarta. Andando a vedere meglio constatiamo che il Mi senza bemolle (Mi bequadro) benché sembri non alterato in realtà lo è se riferito alla scala di Mi bemolle maggiore. Il bemolle è come se fosse stato annullato con un bequadro (ecco perché ho specificato Mi bequadro) ed il Mi risulta mezzo tono sopra rispetto alla posizione che avrebbe avuto se fosse stato conforme alla scala di Mi bemolle maggiore. Se il Mi bequadro è mezzo tono sopra la quarta risulta più ampia di mezzo tono, cioè "Eccedente": Si bemolle - Mi è una quarta eccedente.
E' questa l'occasione per aprire una parentesi circa le alterazioni. Come è possibile constatare dal ragionamento precedente il definire una nota alterata o meno è assolutamente relativo al contesto entro il quale la nota è posta. Normalmente noi definiremmo un semplice Do una nota non alterata. Se però consideriamo il Do come facente parte della scala di La maggiore (La, Si, Do diesis, Re, Mi, Fa diesis, Sol diesis e ancora La), ecco che il nostro Do risulta alterato perché in La maggiore il Do normalmente possiede un Diesis. E' il Do diesis la nota non alterata nella scala di La maggiore mentre il Do senza diesis (che correttamente dovrebbe essere individuato come Do bequadro) è in effetti un Do alterato rispetto a ciò che dovrebbe essere. E' importante notare questo particolare perché nella notazione degli accordi (di cui ricomincerò a trattare dal prossimo articolo) si usa spesso porre dei bequadri per indicare accordi alterati.
Torniamo all'intervallo di quarta. Se ora si considera l'intervallo La - Re bemolle scopriamo rapidamente che si tratta di una quarta diminuita. Nella scala di La maggiore il Re non ha normalmente un'alterazione per cui la quarta in questione non è Giusta. Il Re bemolle, rispetto al Re, è più basso di mezzo tono, per cui l'intervallo risulta più piccolo di mezzo tono rispetto a ciò che sarebbe se fosse Giusto. Ecco allora che l'intervallo risulta Diminuito.
Per quanto riguarda le varianti "Più che eccedente" o "Più che diminuito" il ragionamento è intuibile: si tratta di intervalli più ampi di un tono o più stretti di un tono rispetto all'intervallo Giusto.
La bemolle - Re diesis è un intervallo Più che eccedente ( la Quarta Giusta sarebbe La bemolle - Re bemolle); La diesis - Re bemolle è un intervallo Più che diminuito (Quarta Giusta La diesis - Re Diesis)
Tutto ciò vale per gli intervalli di quarta ma anche per quelli di Quinta e di Ottava.
Perciò, per quanto potrà servirci nello studio dei principali tipi di accordi, si può riepilogare la teoria degli intervalli in questo modo
Intervalli di Seconda, Terza, Sesta e Settima: Maggiore o Minore ; poi Eccedente e Più che eccedente oppure Diminuito e Più che diminuito
Intervalli di Quarta, Quinta e Ottava: Giusto ; poi Eccedente e Più che eccedente oppure Diminuito e Più che diminuito
Non metto esempi musicali perché nei prossimi articoli, tornando sugli accordi, avremo modo di trattare di intervalli ampiamente, e proporrò più di un esempio.
Non è nemmeno il caso di imparare a memoria quanto detto: sarà invece utile tornare a questi due articoli tutte le volte (tante) in cui, parlando di accordi, definirò gli intervalli che li compongono con la loro definizione corretta. Questo è il miglior modo per mettere a memoria i concetti.
Alla prossima.
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Gentile Maestro,
sono un corista di un piccolo insieme che fa musiaca antica. ultimamente sento proprio il bisogno di leggere la musica, come fanno la maggior parte dei miei compagni di coro. per caso ho trovato le sue lezioni e le ho scaricate, mi ci dedico e le faccio sapere.
per il momento un grande grazie, Angelo da Genova
Jacopo.....che dire...mi sembra addirittura troppo! Grazie!!!
gremus è una di quelle persone che ti fanno capire che qualcosa c'è che il paradiso esiste e che potremmo essere tutti migliori, quì adesso, donando il nostro sapere . non è una questione di cultura è una questione di felicità. (la cultura diventa una conseguenza una cosa terrena quindi). la felicità invece si trova in paradiso ..con la musica ci puoi arrivare e questo Gremus lo sa:è uno stato di grazia è un donare e ricevere.
Carissima Amica, il tuo commento mi ha fatto piacere ed anche divertito. Innanzi tutto ho scoperto cosa siano i comedoni (ho cercato su wikipedia) per cui grazie a te ho imparato qualcosa. E poi il fatto che i 27 e "sblisga" (ti prego...non dirmi che è un refuso perchè è un termine troppo bello) ti abbiano contagiato per passione è un complimento che pagherei per avere!
Io mi auguro che tu possa imparare a leggere la musica, ma mi auguro anche che ciò possa darti la possibilità di avvicinarti al "far musica", con uno strumento, oppure anche solo cantando, chi lo sa. In questi articoli io do' qualche suggerimento per decifrare quei pallini bianchi e neri. Ovviamente poi bisognerebbe trasformali in musica: è lì che sta il bello. Se ti piacciono le tastiere potrai avere delle belle soddisfazioni in un tempo relativamente veloce.
Le mie complicazioni si complicano sempre più però ho deciso di ritornare a dedicare molto tempo a Gremus, per cui rivredò una gran parte del materiale per renderlo ancora migliore e aggiungere molte cose nuove.
Sarà per me un piacere sapere come te la caverai. Potrai farlo attraverso il forum, oppure attraverso un accesso a facebook con le quali potremo anche chattare, oppure da lunedì riattiverò ogni tanto Skype (metterò l'indirizzo sul sito). Insomma se desideri appassionarti alla musica io ci sono.
E grazie del tuo bel commento...è stato come un sorriso di bimbo in un pomeriggio un po' malinconico!
A presto
Caro Gremus, sono incappata per caso in questo sito. Ad oggi gli unici pallini neri e bianchi che conosco sono i comedoni chiusi o aperti. Ho fatto un sopralluogo fra i 27 e sblisga articoli e sono stata contagiata dalla tua passione per la musica e soprattutto per l'insegnamento: amo le sfide e sono sensibile, pertanto non posso restare indifferente a questa. Sono intenzionata ad impegnarmi a imparare a leggere la musica seguendo i tuoi articoli, se ce la farò significa che sei veramente un fenomeno. E' necessario che io acquisti uno strumento? (es: tastiere? se si, con quali caratteristiche?).
Spero si alleggeriscano le complicazioni che ostacolano il tuo ritorno, per la tua serenità, perchè per me di materiale ce n'è a sufficienza per anni! Ti aggiornerò coi progressi o ti torturerò con richeste di spegazione.. per ora grazie per quello che ho trovato!
Innanzi tutto caro Gremus vorrei scusarmi se non ho risposto prima,ma sono stato fuori città e pertanto non ho potuto.Alo stesso tempo mi preme anche ringraziarti per la tua tempestiva risposta.
Mi dispiace che il 2008 sia stato per te un anno brutto,spero che il 2009 si per te un anno decisamente più positivo e che ti faccia dimenticare gli eventi negativi passati.
Spero di leggere presto Imparare a leggere la musica 28.
Colgo l'occasione per ringraziarti ancora per ciò che mi hai dato modo di conoscere e per complimentarmi con te in quanto persona estremamente gentile e disponibile
Caro Giuseppe, innanzi tutto oggi deve essere una giornata particolare. Sia qui che via Email ho ricevuto ringraziamenti, complimenti ed attestati di stima come non mi accadeva da tempo. Chissà....forse è il segno che un 2008 che mi ha dato cose belle ma anche molti dispiaceri se ne sta andando davvero! L'Epifania ogni festa si porta via....e speriamo si porti via anche un po' di 2008. Non tutto!! Solo una parte.
A parte la questione personale devo anche dirti che io rispondo sempre a tutti, almeno finchè riesco. Qualche volta impiego qualche giorno ma rispondo sempre.
Il sapere che oggi tu sai leggere la musica grazie a me mi inorgoglisce parecchio e mi fa molto piacere.
Mi chiedi perché non scrivo più. Voglio risponderti dicendoti che ho intenzione di riprendere, piano piano, ma riprenderò. Se alcune cose si aggiustano come io spero potrò dedicare più tempo a Gremus e ai suoi lettori.
Non è ancora una promessa solenne ma un proposito...
Grazie e a presto
Caro gremus soltanto da un paio di mesi ho scoperto il sito e di conseguenza i tuoi articoli riguardanti l'imparare a leggere la musica.
Qualche mese addietro ho preso la decisione di cominciare a suonare uno strumento che da tempo mi affascina:L'Armonica Cromatica,cosi sono sceso sono andato presso un negozio di musica e ho acquistato una chrometta a 12 fori.Una volta tornato a casa mi rendo conto che ad orecchio riuscivo a suonare qualcosa ma se volevo realmente imparare a suonare tale strumento dovevo essere in grado di saper leggere ,quantomeno discretamente, il linguaggio musicale,
cosi mi metto davanti il pc e comincio a cercare qualche libro da acquistare dove venisse spiegato il linguaggio musicale.E' stato cosi che dopo un susseguirsi di vari siti sono entrato su questo.
Adesso a distanza di mesi riesco a leggere buona parte della musica e tutto questo grazie a te che in maniera semplice e completa hai saputo spiegare quello che a prima impressione puo risultare agli occhi di un profano un linguaggio incomprensibile.
Ho solo una domanda da porti:Perchè non hai continuato a scrivere e ti sei fermato?
Mi piacerebbe continuare a studiare con le tue spiegazioni estremamente chiare.
Tuttavia anche se non dovessi continuare a scrivere o se non dovessi rispondere a questo mio scritto colgo l'occasione per ringraziarti per tutto quello che ho appreso dai tuo articoli.
Be' Allessandro....che dire....in c..o alla balena!!!!
Ciao gremus, forse mi salvi il culo per l'esame di passaggio che ho fra tre giorni...
Sono un tenore del Conservatorio di Napoli e ho il mio primo esame di passaggio di solfeggio proprio fra tre giorni e questo argomento (gli intervalli) non mi era per niente chiaro, il libro è estremamente sintetico a riguardo e lascia troppo spezio all'immaginazione, invece con i tanti esempi che poni, finalmente ci ho capito qualcosa!
Grazie frà!!
Ciao Gremus, per prima cosa complimenti per il tuo splendido lavoro svolto e grazie per aver condiviso la tua conoscenza.
Volevo chiederti se quando avrai in programma un seguto potresti inserire qualcosa anche su come suonare guidati da un maestro che dirige ad esempio una banda.
Grazie, ciao
Grazie dei complimenti sempre apprezzati.
Un seguito? Credo di sì ma non chiedermi quando...
ciao volevo fare i complimenti a gremus per questi articoli su come imparare la musica, sono chiari e molto utili e volevo chiedere se ci sarà anche un seguito??
grazie
Ciao Gremus, mi chiamo loris ho 42 anni ed ho studiato clarinetto per un anno e mezzo al età di tredici anni con scarsi risultati.
da circa due mesi ho rispolverato il mio clarino mi sono comprato il metodo lefevre di cui ancora ricordavo il nome e suono tutti i giorni un ora circa.
Tre giorni fa a letto con l'influenza ho cercato su internet qualcosa che parlasse di teoria del solfeggio, e con mia grande gioia ho scoperto il tuo sito, mi sono pappato tutti i tuoi articoli in due giorni, SEI VERAMENTE BRAVO!!!!
Anche se arrugginito sapevo più o meno come solfeggiare il 4\4 il 2\4 3\4 e distinguuere le note in chiave di violino almeno nelle 4 ottave in cui si estende il mio strumento, ma mi mancavano tutti quei piccoli e grandi dettagli che mi permettono di comprendere meglio cio che trovo su di uno spartito, non conoscevo come solfegiare un 6\8 anche se poi lo facevo in maniera intuitiva.
dinuovo un grande grande grazie per il tuo lavoro, io lo trovo semplice e comprensibile e quello che trasmetti è una grande passione per la musica e l'insegnamento che rende più gioioso l'approccio al solfeggio.
volevo ringraziarti anche per l'articolo che parla del clarinetto, anche da quello ho ricevuto importanti nozioni come quelle sulle ance.
Caro Davide, come dire.... sono quasi commosso. I tuoi tanti grazie sono preziosissimi e apprezzatissimi. Spero di continuare ad essere all'altezza dei tuoi complimenti. L'entusiasmo che emana da questo tuo commento è in fondo l'obiettivo primo che mi prefiggo di ottenere dai lettori. Per cui sono io che devo ringraziare te.
A presto
Gremus
Ciao gremus, non ti consoco ma ti conosco. Non ti conosco in quanto persona fisica, ma ti conosco in quanto espressione di quello che sei (almeno in parte) su questo tuo bellissimo luogo. Ho sempre amato la musica e ascoltato da sempre i generi più svariati dall'elettronica a bach, passando per il progressive, il rock, e i nostri cantautori. E da sempre mi sono trovato scuse per non viverla in modo attivo. Succede qualche mese fa, alla tenera età di quasi 40 primavere mi compro una chitarra classica e provo a imparare. Dopo un paio di settimane la scintilla ha acceso il fuocherello e quindi comincio a imparare un po' di accordi, a eseguirli in modo via via più pulito (ovviamente vale il principio della relatività) e a divertirmi. E' passato qualche mese, so leggere le tablature e zoppicando un po' le eseguo (non tutte, ovviamente) ma la cosa che davvero mi affascina (non è la parola corretta, ma non saprei quale altra usare) è la musica con i suoi tempi, le pause, la sua vera essenza e cioè le vibrazioni e lo spostamento fisico di materia che in qualche modo si trasforma. La fortuna di cominciare a suonare a questa età forse è quella di non avere fretta e di non avere ambizioni o particolari aspettative, e quindi forse ci si permette di prendere il tempo che si vuole per approfondire e capire. Capire appunto, cercavo un modo per cominciare a capire ciò che si può percepire a livello intuitivo ma a cui non si riesce a dare forma. E così sono capitato sul tuo blog di musica (ma anche tutto il resto del tuo sito lo trovo interessante) e me lo sono stampato già da un paio di settimane. L'entusiasmo mi avrebbe fatto scrivere subito per dirti grazie. Ma ho preferito aspettare almeno di averne letto un po'. Ora davvero ti posso dire grazie. Con grande semplicità sai insegnare cose non sempre così semplici. Grazie perchè questa è cultura a disposizione di chi la vuole usare. Grazie perchè sei di quella schiera che non ha niente da vendere e tanto da condividere....potrei continuare ma sembrerebbe esagerato :))
Ciao
davide