Musica alle elementari

Musica alle elementari

L'ascolto riveste un ruolo importante e primario nell'educazione musicale nell'ambito delle scuole elementari. La musica giunge in maniera massiccia ai bambini sin dalla nascita e per tutta l'età scolastica, attraverso la televisione, il cinema e la pubblicità. Ciò di cui hanno sicuramente bisogno è sviluppare un tipo di ascolto attivo e critico che li introduca alla conoscenza più profonda del linguaggio musicale.

I maestri della scuola elementare dispongono di un piano formativo in materia musicale vago. Supportati da molta buona volontà creano attività musicali attingendo da fonti didattiche accademiche (conservatori e scuole musicali) le quali non sempre sono le fonti più adatte per trasmettere passione ed interesse musicale ai bambini.

L'insegnamento della scrittura musicale, ad esempio, rischia di creare la convinzione che la musica stessa sia solo una pratica tecnicistica applicata ad una materia misteriosa. Sarebbe come pretendere di insegnare la scrittura e la grammatica ad un bambino di due anni prima ancora che abbia sviluppato un linguaggio di comunicazione.
E' invece fondamentale sviluppare la capacità di ascolto e di conoscenza del mondo musicale e solo più tardi, se rimane tempo, entrare nel particolare della scrittura musicale e della sua costruzione grammaticale.

La pratica musicale e l'ascolto sono invece i modi migliori per avvicinare alla musica i bambini.
Per la pratica spesso si presentano problemi logistici; ne parlerò in un prossimo articolo.
L'ascolto è invece più praticabile.
Creare un programma di ascolto che permetta ai ragazzi la conoscenza del mondo musicale non è difficile. I materiali musicali sono pochi e di semplice reperibilità. Internet è oggi una vera miniera di possibilità, a pagamento ma anche "free"

Un mezzo di riproduzione sonora, se la scuola non lo fornisce, è ormai alla portata di tutti.
Un lettore cd o un piccolo stereo portatile si può ottenere a prezzi stracciati.
Un'idea potrebbe essere quella di costituire la biblioteca di classe dei cd come si usa fare con i libri.

La durata dell'esperienza di ascolto deve essere calibrata alla reale capacità di concentrazione dei ragazzi. Soprattutto i primi ascolti non devono superare la durata di 10 minuti.

L'obbiettivo dell'ascolto deve mirare a far conoscere il suono degli strumenti musicali, le loro diverse possibilità espressive, i diversi stili in corrispondenza delle epoche storiche, la conoscenza degli autori più importanti e della loro arte.

Per introdurre i ragazzi a questo genere di ascolto non è necessario che l'insegnante sia un esperto musicale.
Sono da bandire assolutamente riferimenti a caratteri tecnici della musica come il tempo, l'armonia, le tonalità, ecc.
Sono utili invece gli accenni alle biografia degli autori, al periodo storico, alla storia della costruzione degli strumenti musicali, alle circostanze di ascolto e di destinazione delle musiche nelle loro epoche.
E' necessario anche spaziare nei vari generi musicali: musica strumentale, da camera, sinfonica, il canto, l'opera, il musical, il pop, rock, jazz, folk, musica da film.

Importanti sono le esperienze di ascolto di musica dal vivo. Quasi ovunque esiste la possibilità di creare delle sinergie tra la scuola primaria e le scuole musicali sul territorio in modo da programmare appuntamenti di ascolto di strumenti dal vivo. Gli allievi delle scuole di musica possono esibirsi in piccoli saggi nelle classi delle scuole primarie. Spesso basta trovare un piccolo accordo. Anche le offerte di teatro musicale hanno avuto un notevole sviluppo e sono un valido contributo alla conoscenza del mondo musicale.

Come primo aiuto per la creazione di un repertorio di ascolto vi elenco alcuni brani suddivisi per epoche storiche.

Musica medioevale
Il canto religioso
Gregorio Magno (542-604) Canti gregoriani
Sono canti molto semplici senza accompagnamento che seguivano le liturgie delle messe nelle diverse parti dell'anno liturgico.

Il canto profano
I Canti dei Menestrelli medioevali

Canti franchi e germanici accompagnati da strumenti come l'arpa celtica, liuto, mandora, salterio.

Le danze medieovali
Danze di corte e popolari cantate e accompagnate da strumenti quali il cromorno, ghironda, la viella, la ribeca, il flauto, la cornamusa, la tromba.

Danze del quattrocento alla corte dei Gonzaga a Mantova, degli Estensi a Ferrara, dei Medici a Firenze.

Musica rinascimentale (1500)

Il canto religioso
Palestrina (1525-1594) - coro a cappella

Canto profano
Inglese
John Dowland (1563-1626)
Canto nelle corti inglesi con accompagnamento di liuto.

Italiano
Canti con accompagnamenti strumentali compositi. Scene d'amore e di caccia.
Cipriano de Rore, Gesualdo da Venosa, Giulio Caccini, Jacopo Peri e Claudio Monteverdi

Musica strumentale
Giovanni Gabrieli (1557-1612) Organi battenti a Venezia: intonazioni e ricercari per organo
La musica per organo

L'opera
La nascita dell'opera a Firenze, Mantova e Venezia. Le opere hanno soggetti presi in prestito dai miti greci. La nascita del primo spettacolo multimediale: parola, scena e musica
Claudio Monteverdi (1567-1643):

Epoca barocca (1600)

L'opera
Antonio Vivaldi (1678-1741) e l'opera fantastica: la grande macchina scenica dei teatri veneziani.
Giovan Battista Pergolesi (1710-1736)- La serva Padrona. L'opera buffa napoletana

Il canto religioso
J.S. Bach (1685-1750): Magnificat BWV 243: Brano iniziale - strumenti e voce

G.F.Haendel (1685-1759): L'Alleluia dall'Oratorio "Il Messia" canto e orchestra

Musica strumentale
La formazione dell'orchestra d'archi e dell'orchestra barocca (archi + fiati)
Il periodo del clavicembalo.

Antonio Vivaldi (1678-1741)"Le quattro stagioni" - Concerto per violino e archi

Antonio Corelli (1653-1713): Concerto grosso in sol minore (fatto per la notte di natale) per orchestra d'archi

G.F. Haendel (1685-1759): Musica per i reali Fuochi d'artificio - (12 oboi, 8 fagotti, ottoni e archi)

J.S. Bach (1685-1750): Il clavicembalo ben temperato: preludio in C per solo clavicembalo
Preludio e fuga in si minore - organo solo
Concerti Brandemburghesi - N.1 in Fa maggiore per tre oboi, due corni, un fagotto, violino, archi e cembalo. Terzo tempo "Allegro"

Epoca classica (1700)

Musica strumentale
Nascita del pianoforte.
L'orchestra classica: archi, fiati, percussione
Perfezionamento degli strumenti a fiato. Esordio del clarinetto.

Haydn: Sinfonia 101 in re maggiore La pendola "II° tempo"

Beethoven: Sinfonia n. 6 "La pastorale" Riferimento al sentimento bucolico di fine settecento

Mozart: I concerti per strumento solista e orchestra: pianoforte, arpa e flauto, corno, clarinetto.

L'opera
Sviluppo dell'opera con argomenti nuovi.
Mozart: Flauto magico

Epoca romantica (1800)
Musica strumentale
Grande sviluppo del virtuosismo del pianoforte e del violino.

F.Liszt (1811 - 1886) Rapsodie ungheresi per orchestra

Nicolò Paganini (1782-1840) Capricci per violino

F.Chopin (1810 - 1849)
Notturni per pianoforte

P.I. Ĉajkovskij (1840 - 1893)
I balletti
Le favole musicate dal compositore russo.

M.Musorgskij (1839 - 1881) Quadri d'un esposizione. La rappresentazione sonora di una mostra di quadri.

L'opera
L'opera italiana: una fabbrica di spettacoli per tutta Europa.

G. Rossini: Il barbiere di Siviglia "Aria di Figaro"
La Gazza ladra "Sinfonia"

G. Donizetti: L'elisir d'amore - "Udite, udite o rustici" aria di del Dottor Dulcamara

G.Verdi: Nabucco "Va pensiero"
Aida - Danze

La messa
G.Verdi: Messa da Requiem "Dies Irae"
Una messa da ascoltare a teatro, che Verdi scrisse per ricordare Alessandro Manzoni.
Prosegue il confronto sulla musica religiosa.

Tra '800 e '900

Musica strumentale
C.Debussy (1862 - 1918) "La mer" tre schizzi sinfonici
Come i quadri impressionisti, Debussy descrive le impressioni sul mare.

R.Strauss (1864 - 1949) Sinfonia delle Alpi, libero poema sinfonico ispirato alle Alpi

G.Holst (1874 - 1934) The Planets (I pianeti) suite per grande orchestra Op.32
I pianeti diventano i soggeti di questo affresco musicale.

M.Ravel (1875 - 1937) Bolero

I.Strawinsky (1882 - 1971)¨ Lâ’uccello di fuoco, suite dal balletto, Op.20

G.Gershwin (1898 - 1937) "Un Americano a Parigi" per orchestra

Nuovi impasti sonori con gli strumenti musicali.

Opera
Puccini: Madama Butterfly "Coro a bocca chiusa"
Boheme "Nei cieli bigi" "Che gelida manina"
G.Gershwin (1898 - 1937) Porgy and Bess "Summertime"

Il musical
L. Bernstein (1918-1990) West Side Story: Il musical di Broadway

Andrew Lloyd Webber (1848) Jesus Christ Superstar: il musical rock

Io credo molto nelle parole del compositore tedesco ORFF: "La musica si impara facendola, traducendo in concreto il proprio bisogno di viverla fisicamente ed emotivamente, così che essa contribuisca alla nostra formazione e crescita globale". Purtroppo questo tipo di approccio non è molto diffuso nelle scuole italiane...:-(
Harpo
Vero! Vent'anni fa, prima di entrare in orchestra, ho insegnato per qualche tempo nelle scuole medie: mi aggiravo fra le classi caricandomi sulle spalle un saccone pieno del cosiddetto "strumentario orff". L'esperienza è stata interessante ma non eclatante e non capivo fino in fondo il perchè. Poi, qualche anno dopo, ho fatto un'esperienza lavorativa in Germania e nei paesi dell'est. Lì ho capito che il fare musica non può essere slegato da una cultura musicale che in quei paesi ogni famiglia sostiene per proprio conto, portando i bimbi ai concerti (i teatri musicali in Germania fanno produzioni straordinarie apposite per i bimbi), facendo musica in casa giacchè moltissimi suonano almeno uno strumento musicale e, soprattutto nei paesi dell'est, cantando moltissimo nei cori. A Sofia non c'è una scuola elementare o media che non abbia anche un piccolo coretto. Sia io che mio marito ci siamo appassionati alla musica da piccoli perchè i nostri genitori lo erano a loro volta. Nessuno dei nostri genitori era musicista ma qualche disco girava per casa e mia mamma cantava per diletto canzoni popolari. E' vero che il fare musica è un modo di apprenderne la potenzialità espressiva ed emotiva, ma è altrettanto vero che ogni espressione ha bisogno di una controparte che sappia coglierne l'espressività e la carica comunicativa. Le due cose devono seguire un percorso parallelo. Dovendo scegliere, comunque, darei risalto innanzi tutto alla pratica dell'ascolto. I bambini poi sapranno ritagliarsi esperienze musicali pratiche a prescindere dagli strumentari. E' successo anche a mio figlio ( 8 anni, figlio di musicisti). Prima che decidessi di comprargli una batteria elettronica picchiava su qualunque cosa gli capitasse sotto tiro imitando i ritmi che sentiva. Ogni tanto tenta di imitare persino Beethoven alla batteria...
Grazie dela risposta! Ma a questo punto ti chiedo: che consiglio daresti a tutti quei genitori che, come me, non sono musicisti??? Probabilmente sarà una domanda sciocca ma...è sempre meglio farle che pensare di sapere tutto perchè infallibili! :-) Maestra Maria
Harpo
Ti rispondo come risponderei a chi mi dice che i loro bambini non leggono libri a casa: date loro l'esempio passando qualche ora sul divano con un libro in mano. Allo stesso modo passate qualche pomeriggio ad ascoltare musica, portateli a qualche concerto, passate qualche serata con un Dvd musicale (sia ben chiaro, non mi riferisco solo alla musica classica!). Il piacere dell'ascoltare musica è pari a quello del farla (altrimenti noi musicisti dovremmo tutti darci all'ippica...) e ovviamente per ascoltare non serve essere musicisti. Si comincia ascoltando e poi la voglia di imitare i suoni farà il resto. Da quando abbiamo questo blog il mio Filippo si diverte a scrivere il suoi pensieri su di un blog finto che si è costruito da solo nel suo computer. Tu mi insegni che i bambini apprendono favorevolmente per imitazione: ecco il succo della risposta. Grazie di essere passata!
Non potevi darmi consiglio migliore. Hai ragione, il migliore insegnamento è l'esempio. E' verissimo: quale bambino vorrà mai ascoltare il consiglio di quel genitore che suggerisce a gran voce di leggere, quando poi è il primo a non aprire un giornale (o libro)?!! Quanto alla musica, per il momento i miei figli ne ascoltano tanta ma sempre accompagnandola con gesti e balletti (sono io la prima a farlo!)...A scuola hanno la fortuna di sperimentare il metodo orff, quindi...!!! Grazie! Cari saluti in famiglia :-)
Harpo
Da musicista, mi pare tu sia sulla strada più giusta! La famiglia ringrazia e ricambia :-) (-:
GRAZIE e BUONA DOMENICA! :-)
vanessa (non verificato)
vorrei che voi scriviaste una canzone da ascoltare entro domani...mi servirebbe per cantarla con gli amici a scuola. grazie vanessina
gremus
vanessina cara, entro domani potrei al massimo metterti giù per bene il congiuntivo del verbo scrivere....:))
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