L'Image Streaming e la mente inconscia ovvero, tutti hanno un flusso di immagini

Nell'articolo precedente ho parlato del flusso inconscio di immagini e dell'importanza di saperlo osservare e interpretare.
La tecnica è stata definita “Image Streaming” e la sua efficacia è tanto maggiore quanto più frequente e preciso è l'uso che ne facciamo. Come tutte le abilità anche questa, dunque, richiede conoscenza, applicazione e costanza.

Può però capitare che una volta seduti e rilassati, le immagini non arrivino. Più ci si sforza più il buio si impossessa della nostra mente fin quasi a provare un senso di fastidio e inutile fatica.
In questi casi può essere utile ricorrere a determinati esercizi.

Esercizio 1: Aumentate il vostro potere descrittivo.
L'esercizio è semplice. Come sempre la prima cosa da fare è rilassarsi e respirare.
Ad occhi aperti scegliete un punto della stanza in cui vi trovate e cominciate a descriverlo. Come già spiegato nell'articolo precedente è importante che la descrizione avvenga a voce alta e che sia registrata, ascoltata da un'altra persona o scritta immediatamente dopo su un diario. Immaginate di dover descrivere quello che state osservando ad un amico non vedente il quale meglio comprende forme e consistenze se gliele trasmettete anche e soprattutto attraverso i sensi diversi dalla vista. Mi spiego: descrivete forme, oggetti, colori, posizione ma anche odori, profumi, calore, consistenza e le sensazioni che tutto ciò suscita in voi. Non date nessuna importanza alla qualità della descrizione. Non contano le parole usate o la forma linguistica, conta che le parole scorrano liberamente, senza interruzioni o correzioni. Nulla è sbagliato se non il silenzio o un'incursione della logica e del pensiero razionale.
Un allenamento quotidiano porterà nel giro di qualche giorno ad un miglioramento significativo nella capacità di descrivere ciò che ci circonda.
Una volta raggiunta una certa sicurezza nel descrivere l'ambiente circostante, il passo successivo consisterà nel descrivere immagini che non sono realmente davanti ai nostri occhi ma che esistono solo nella nostra mente. Ci arriveremo.

Ho sempre fatto precedere gli esercizi pratici da un'azione di fondamentale importanza: il rilassamento.
Alcuni di noi già utilizzano delle particolari tecniche di rilassamento efficaci e funzionali. Se non ne avete neanche una provate a fare quanto segue:

Esercizio 2: rilassatevi
Sdraiatevi a pancia in su con le braccia distese lungo i fianchi e il palmo delle mani rivolto verso l'alto. Se non potete stare sdraiati mettetevi seduti comodi, con la testa leggermente inclinata all'indietro e il palmo delle mani appoggiato sulle cosce. Chiudete gli occhi e non pensate ad alcuna immagine. Se queste dovessero affiorare, bene, altrimenti arriveranno più avanti....Concentratevi invece ora totalmente sul vostro respiro. Inspirate ed espirate in maniera profonda e fluida, senza interruzioni, facendo in modo che l'espirazione (quando buttate fuori l'aria) duri almeno il doppio dell'inspirazione. Lasciate andare tutta la muscolatura e avvertite il vostro corpo farsi sempre più pesante e caldo. Continuate a respirare....In questo stato di profondo rilassamento, ad occhi chiusi, cominciate a descrivere una persona o un luogo a voi particolarmente caro. Non è ancora un “sogno ad occhi aperti” ma almeno siamo passati dalla descrizione di un luogo esterno all'osservazione di un'immagine mentale.

In caso di difficoltà in questo passaggio, dalla descrizione di una situazione esterna a quella di un immagine ricordata interna, potete seguire questi consigli: pensate, per esempio, al più bel paesaggio che abbiate mai visto, a quel tramonto indimenticabile o a quelle valli incantate...un ricordo positivo rimane impresso nella memoria e andrà sempre a stimolare i nostri sensi. Descrivetelo con più dettagli possibili e se altri immagini dovessero sopraggiungere e sovrapporsi...seguitele e descrivetele. Un'altra tecnica consiste nel fissare per qualche secondo una fonte luminosa piuttosto forte per poi chiudere gli occhi e descrivere l'immagine residua lasciata da questa fonte luminosa e la sua progressiva trasformazione in strisce, puntini, onde, macchie. E' un gioco che i bambini fanno spesso...

Le persone più sensibili dal punto di vista uditivo possono aiutarsi con un sottofondo musicale, quelle più “tattili” possono bendarsi, toccare degli oggetti con le mani e descriverli senza guardarli, gli “olfattivi” possono lasciarsi ispirare da particolari profumi (e sappiamo quanto i profumi riescano a rievocare ricordi anche remoti)

Una cosa è certa: più ci si allena a descrivere, più le immagini affioreranno sino a raggiungere quello stato di “flow” descritto in questo altro articolo. Ci si ritroverà completamente rilassati e “immersi” nel proprio flusso senza che questo comporti nessuno sforzo o fatica.

Qui comincia l'Image Streaming.

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